Naspi, arrivano novità: aumento durata e importi, ecco cosa potrebbe cambiare

Naspi, arrivano novità: aumento durata e importi, ecco cosa potrebbe cambiare

L’Inps in vista della riforma degli ammortizzatori sociali suggerisce correttivi alla Naspi per gli over 55

La Naspi è l’indennità per disoccupati che l’Inps eroga dietro richiesta da parte degli interessati. Chi perde involontariamente il posto di lavoro può avere diritto, a determinate condizioni e rispettando determinati requisiti, questa indennità.

Perdere il lavoro ad una età avanzata però è differente rispetto al perderlo da giovani. Ed è proprio su questo aspetto che l’Inps propone una riforma del principale ammortizzatore sociale destinato a chi resta senza lavoro.

Una proposta che arriva mentre si attende che dal Ministero del Lavoro, il titolare del dicastero presenti il piano del governo sulla riforma generale degli ammortizzatori sociali. Ma su cosa verte precisamente la proposta dell’Inps e cosa potrebbe cambiare per la Naspi?

Modifiche alla Naspi, le proposte dell’Inps

La stagione delle riforme, da quella fiscale a quella della pensioni, ha subito una fase di stallo che potremmo definire inevitabile vista l’emergenza per la pandemia che ha spostato tutte le priorità del governo.

Tra le riforme, forse quella di cui si parla di meno è la non meno importante però, riforma degli ammortizzatori sociali. Su questo capitolo di riforma, come anticipato si attendono nuove da parte del Ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

In attesa che venga svelato tutto, l’Inps propone una salvaguardia per i disoccupati sopra i 55 anni di età. Infatti è a partire da questa età che pare vi siano oggettive difficoltà a trovare una nuova collocazione lavorativa.

La Naspi nasce per dare sostegno reddituale e supporto a chi perde il lavoro e se è vero che perdere l’occupazione sopra i 55 anni non è raro, ecco che la proposta dell’Inps punta a dare maggiore garanzia a partire da questa fascia di età.

Come funziona la Naspi oggi

Per capire cosa intende fare l’Inps sulla Naspi, occorre ricordare come funziona l’indennità oggi. A dire il vero qualche modifica la Naspi l’ha già avuta per via dell’emergenza sanitaria ed economica per il Covid.

Ma si tratta di modifiche temporanee, atte a dare maggiore aiuto ai beneficiari della Naspi. Infatti fino al 31 dicembre prossimo si è deciso di bloccare il taglio di importo del 3% al mese per ogni mese di fruizione successivo del terzo.

E poi si è deciso di eliminare il vincolo dei 12 mesi precedenti la perdita del lavoro, come periodo utile a completare i 30 giorni di lavoro necessari. La Naspi oggi viene erogata per la metà delle settimane effettivamente lavorate negli ultimi 4 anni prima della data di perdita del lavoro.

La Naspi quindi spetta per un massimo di 24 mesi. Per gli importi invece, la Naspi è erogata con un importo pari al 75% della retribuzione percepita nello stesso periodo che dà luogo all’indennità.

Salvaguardati gli over 55 dalla proposta dell’Inps

Secondo l’Inps, come più volte ribadito dal suo presidente, Pasquale Tridico, occorrerebbe prevedere trattamenti agevolati per i beneficiari della Naspi con età a partire dai 55 anni.

E l’idea sarebbe di rendere strutturale lo stop alla riduzione del 3% dal quarto mese di beneficio, o quanto meno di renderla meno drastica per questi over 55.

L’Inps pare proporre al più, un taglio del 2% e non del 3% e la partenza di questa riduzione non più dal quarto mese ma dal settimo. E poi ci sarebbe l’ipotesi di estendere la durata dei massimo 24 mesi ai 36 mesi.