Autore: Carmine Orlando

Naspi

NASpI: semaforo verde in caso di incentivo all’esodo. La questione proroga

In presenza di un accordo aziendale siglato con i sindacati che prevede l’incentivo all’esodo, scatta la deroga che permette di ricevere la NASpI. Le proroghe all’indennità di disoccupazione.

La NASpI è un’indennità mensile di disoccupazione che spetta ai lavoratori con contratto di lavoro subordinato, nel caso in cui perdano il lavoro in modo non dipendente dalla propria volontà.

Per quanto concerne i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, ne hanno diritto solo quelli con un contratto a tempo determinato. Sono esclusi gli operai agricoli, i lavoratori extracomunitari stagionali, quelli che hanno maturato i requisiti per accedere alla pensione anticipata o di vecchiaia, i lavoratori che percepiscono già un assegno ordinario di invalidità.

La NASpI viene erogata all’avente diritto dall’INPS, per una durata pari alla metà del tempo dei contributi presenti negli ultimi quattro anni. L’importo dell’assegno mensile è pari al 75% della retribuzione media, sempre con riferimento agli ultimi 4 anni.

Esiste un tetto massimo stabilito dalla legge, pari a 1.221,44 euro (2019), nel caso in cui il reddito mensile medio sia superiore ad esso, il fruitore della NASpI otterrà il 75% della cifra predetta, più il 25% della differenza tra retribuzione percepita e tetto massimo. In ogni caso, l’importo dell’assegno mensile erogato, non può superare i 1.328,76 euro (2019). Dal quarto mese di indennità percepita, viene applicato un taglio del 3% sull’assegno.

La circolare n.111/2020, con riferimento al decreto Agosto, chiarisce che la NASpI sarà prorogata di due mesi, nel caso in cui l’indennità di disoccupazione sia terminata tra il 1/05/2020 e il 30//04/2020, La proroga si allunga a quattro mesi, se il precettore della NASpI ha già fruito della proroga dovuta per la scadenza di quest’ultima, tra l’1/03/2020 e il 30/04/2020. Non posso usufruire delle proroghe, coloro che hanno ricevuto uno dei bonus Covid-19.

Esiste un caso previsto dal Decreto Agosto, in cui si ha diritto a usufruire della NASpI anche se avviene la risoluzione consensuale del contratto di lavoro, fermo restando gli altri requisiti per accedervi. Ovvero, scatta la deroga se è presente un accordo aziendale siglato tra la proprietà dell’azienda e le organizzazione sindacali che prevedono un incentivo al momento della risoluzione del rapporto di lavoro. In questo caso, al lavoratore dipendente che sottoscrive tale accordo, la Naspi spetta anche in presenza dell’incentivo all’esodo.