Autore: G.M

Lavoro - Pensione

9
Mag

Molte le richieste per il riscatto agevolato della laurea

Il riscatto agevolato degli anni dedicati allo studio fa da traino anche al riscatto ordinario.

Con la pace contributiva, il riscatto di laurea è l’altra misura che consente a lavoratori che cercano di andare in pensione, di recuperare anni di contributi per raggiungere le soglie di accesso alle molteplici misure previdenziali oggi disponibili. Il riscatto di laurea agevolato, misura compresa nel pacchetto pensioni della legge di Bilancio del governo Conte, permette di recuperare gli anni dell’università nel calcolo dei contributi versati e utili per la pensione. La novità è che questo riscatto è agevolato, cioè costa meno di prima.

Un distinzione importante tra riscatto laurea agevolato e quello tradizionale sta nelle agevolazioni fiscali. Infatti la nuova versione del riscatto dei periodi di studio universitario permette per il triennio 2019-2021 di godere di una speciale detrazione di imposta del 50%. In pratica la metà di quanto speso per riscattare il periodo di studio può essere scaricata dal reddito per abbattere l’Irpef da pagare. Anche il calco di quanto pagare è vantaggioso nella nuova versione di riscatto della laurea.

Infatti gli oneri da pagare con il riscatto agevolato sono fissi e senza distinzioni in base al sistema dove ricadono gli anni dedicati allo studio. Con il riscatto tradizionale invece, per riscattare gli anni di studio che ricadono nel sistema contributivo, il calcolo avviene in base all’ultima retribuzione annua.

Numeri importanti registrati fino ad aprile

Il riscatto a basso costo e con diverse agevolazioni ha sicuramente prodotto numeri importanti per quanto riguarda le domande già presentate. Fino ad aprile l’Inps ha ricevuto oltre 7.000 richieste di riscatto, sia agevolato che alla vecchia maniera. La procedura a basso costo infatti ha fatto da traino anche per il rilancio della procedura ordinaria probabilmente poco conosciuta. Rispetto alle domande di riscatto del 2018, quest’anno solo ad aprile si registra un incremento del 20%. Più nel dettaglio, delle 2.900 domande pervenute all’Istituto di Previdenza Sociale ad aprile, 500 sono state prodotte da lavoratori statali.

Nel settore privato inoltre, le domande sembra stiano avendo un iter crescente. In effetti a marzo le richieste di riscatto provenienti da lavoratori del settore privato erano state 2.000. Ad aprile invece si era saliti a 2.900, segno indelebile che l’appeal della misura cresce ancora.
Un pò perchè le nuove misure pensionistiche stanno spingendo molti lavoratori a cercare di racimolare i contributi necessari per uscire dal lavoro ed un pò per il fatto che l’Inps tra circolari e strumenti ha reso più facilmente comprensibile la misura, fatto sta che il riscatto agevolato sembra stia riscuotendo notevole successo.

L’Inps in effetti ha anche messo a disposizione un servizio on line con il quale ogni interessato può andare a produrre la simulazione di quanto costerebbe loro riscattare gli anni di studio universitario per renderli utili al raggiungimento delle soglie di accesso alle pensioni.