Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro - Bonus

Manovra di Bilancio: bonus Chef, incentivo per i cuochi professionisti

Il settore della ristorazione finisce dentro la serie di bonus e indennizzi che il governo ha inserito nella legge di Bilancio, nasce il nuovo bonus Chef.

Fare il cuoco o avere un ristorante, una trattoria o una attività simile (ma il discorso si può allargare anche a bar, pasticcerie e così via) in questa fase della nostra vita, non sarà certo facile. La crisi economica è evidente soprattutto dopo la piega che dalla scorsa primavera ha preso l’emergenza sanitaria in Italia.

E poi ci sono tutti i vari, tanti e forse troppi provvedimenti del governo, i famosi Dpcm del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Chiusure con il lockdown, riduzioni delle attività a determinate fasce orarie, possibilità di fare solo servizio di consegna a domicilio a da asporto. Tutte limitazioni che hanno messo in ginocchio l’intero settore della ristorazione.

La crisi e queste limitazioni delle attività non hanno fatto sconti a nessuno, perché gli effetti hanno riguardato tanto i lavoratori autonomi e gli imprenditori del settore, che i lavoratori dipendenti e subordinati dello stesso settore.

Il governo però anche in manovra ha pensato di inserire alcuni aiuti a determinate categorie di lavoratori di uno dei più importanti settori produttivi italiani, quello della ristorazione. Nasce per esempio, il cosiddetto bonus Chef.

Misure di sostegno ai lavoratori della ristorazione

Il governo è corso ai ripari diverse volte, con cadenza del tutto simile a quella dei Dpcm. Ogni decreto del Premier che limitava le attività e le libertà degli italiani, ecco che usciva un decreto emergenziale con misure di aiuto, bonus e indennizzi.

Il decreto Cura Italia, il decreto Rilancio, il decreto Agosto e il decreto Ristori (o meglio, i decreti Ristori dato che ne sono stati approntati ben 4), tutti decreti emergenziali ricchi di indennizzi per lavoratori autonomi, stagionali del turismo e così via. Aiuti con cifre spesso non coincidenti con le necessità di questi soggetti massacrati letteralmente dalle chiusure e dalle limitazioni.

La manovra finanziaria del governo non è da meno rispetto ai tanti decreti emergenziali, perché inevitabilmente anche nella consueta legge di Bilancio ci sono bonus e indennizzi, anche per il settore della ristorazione, nello specifico, per i cuochi professionisti e gli Chef.

Il bonus Chef, cos’è?

E perseguendo l’indirizzo degli aiuti ai soggetti più colpiti dall’emergenza prima sanitaria e poi economica, ecco che secondo il Sole 24 Ore, debutta nel panorama normativo italiano, il bonus Chef. Inserito nel testo della legge di Bilancio, nasce un credito d’imposta per gli chef.

Un credito d’imposta destinato a sostenere i cuochi professionisti a cui viene assegnato di fatto un autentico bonus fiscale sulle spese sostenute per l’acquisto di beni strumentali durevoli e per la partecipazione a corsi di aggiornamento professionale, strettamente funzionali all’esercizio dell’attività.

Lo sconto fiscale sotto forma di credito di imposta riguarda le spese per gli acquisti e le partecipazioni ai corsi, sostenute nel periodo che intercorrerà tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021. Lo sconto sarà in misura pari al 40% delle spese sostenute e fino al tetto massimo di 6.000 euro a contribuente, cioè a Chef.

La misura è destinata ai cuochi lavoratori dipendenti o lavoratori autonomi con partita Iva, anche senza codice Ateco e in servizio tanto negli alberghi e nelle strutture ricettive, che nei ristoranti e simili.

Si potrà ottenere il beneficio del credito di imposta acquistando macchinari per la conservazione, la lavorazione, la trasformazione e la cottura dei prodotti alimentari, per l’acquisto di strumenti professionali tipici del lavoro in cucina e della ristorazione e per la partecipazione ai corsi professionali autorizzati e riconosciuti.