Autore: Giacomo Mazzarella

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Liberi professionisti esclusi dal contributo a fondo perduto, ecco la lettera di F.I.S.A.P.I.

Una categoria dimenticata dal governo e così il Presidente Bifano scrive al governo.

Anche i liberi professionisti sono duramente colpiti da questa grave crisi economica scaturita dalla pandemia da Covid-19. Una parte importante del tessuto produttivo italiano, cioè le libere professioni sono state però dimenticate dal governo, come ricorda la F.I.N.A.P.I., la Federazione Italiana Sindacati Autonomi Professioni Intellettuali. Niente contributo a fondo perduto per molti liberi professionisti, esclusi dal provvedimento che il governo ha licenziato in favore di bar, ristoranti, palestre e così via.

Proprio alla luce della piega che sta prendendo la situazione e per ricordare che esiste anche questo spaccato della società lavorativa, Il presidente F.I.S.A.P.I., Carmelo Bifano, ha scritto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

La lettera della F.I.N.A.P.I.

Il presidente F.I.S.A.P.I. Carmelo Bifano ha inviato una lettera al Presidente Conte ed al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. Una lettera in cui Bifano mette in luce le mancanze che il governo ha avuto nei confronti di questa categoria di lavoratori.
«Il ritorno delle stringenti misure di contenimento della pandemia, riporta in auge le vecchie preoccupazioni con le quali i liberi professionisti si sono dovuti misurare nei mesi precedenti. Contare sul sostegno del Governo è risultato ancora una volta impossibile, in quanto come già accaduto nei vari decreti, Cura Italia, Rilancio e Semplificazioni e nei Decreti Ristoro, i professionisti, pur non avendo mai smesso di prestare la loro opera a supporto della società civile ed essendo tra le categorie più duramente colpite dall’eccezionalità degli adempimenti, sono stati ingiustamente e inspiegabilmente dimenticati», così inizia la lettera il Presidente F.I.N.A.P.I.

Parole tra il rammaricato ed il preoccupato quelle di Bifano. La completa assenza di interventi per la categoria è evidente e nella lettera viene totalmente manifestata. L’assenza di indennizzi, di ammortizzatori sociali e di contributi è quello di cui si accusa il governo. Poche le misure adottate che riguardano queste categorie.

«Nei Decreti Ristori è stato solamente previsto, per una più ampia platea di professionisti, già introdotta nel Decreto Agosto, di rinviare i pagamenti delle pagelle fiscali o della flax tax dal 30 novembre 2020 al 31 aprile 2021. Non essendo più inserite le attività libero professionali nell’elenco degli Ateco che hanno diritto ai contributi a fondo perduto, le suddette proroghe introdotte, non hanno portato il sollievo sperato dalla categoria”, così nella lettera si mette in evidenza la scarsezza delle misure adottate.

La richiesta di F.I.S.A.P.I.

“Le problematiche dei liberi professionisti non sono state prese in considerazione. La totale esclusione, fin dall’inizio della pandemia, dei professionisti da efficaci misure di ristoro, ha fatto si che la categoria svolgesse, dal punto di vista economico, il ruolo di ammortizzatore sociale e dal punto di vista sociale, un riferimento indispensabile per riuscire ad interpretare le disposizioni normative ed economiche messe in campo dal governo”, con queste parole la categoria rivendica il suo ruolo centrale ed importante.

Il Presidente Bifano poi lancia le sue proposte, fatte naturalmente a nome della F.IS.A.P.I. Il Sindacato “rinnova con forza e decisione, la richiesta al Governo di strutturare un indennizzo universale e fondo perduto, parametrato sull’effettiva contrazione dei fatturati per tutte le attività economiche, compresi i liberi professionisti, ponendo finalmente la dovuta attenzione ad un comparto economico di così grande rilevanza economica e sociale e restituendo ad esso la dovuta dignità e considerazione», così in conclusione la missiva del Presidente Bifano.