Autore: Giacomo Mazzarella

Bonus

Legge di Bilancio: nuovi bonus per lavoratori autonomi, anche un ammortizzatore sociale

Dopo i tanti bonus per il Covid, anche la legge di Bilancio, sempre per la crisi relativa alla pandemia potrebbe prevedere misure in aiuto dei lavoratori autonomi.

I lavoratori autonomi e le partite Iva in generale, potrebbero godere di misure specifiche per il loro sostegno economico nella legge di Bilancio che sta per essere definita dal governo. Misure di aiuto rese necessarie dalla crisi Covid che già in questi mesi di pandemia ha prodotto più di una misura in favore dei lavoratori autonomi che sono stati probabilmente i più colpiti dalla crisi economica.

Siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma più di qualche indiscrezione mette in luce l’indirizzo che il governo sta per intraprendere a sostegno dei lavoratori autonomi.

Si parla con insistenza di uno sgravio dei contributi totale per le Partite Iva più in difficoltà e addirittura un ammortizzatore sociale, novità assoluta questa visto che comunemente gli ammortizzatori sociali sono destinati ai lavoratori subordinati.

La decontribuzione per le Partite Iva, come potrebbe funzionare?

Un aiuto concreto per le Partite Iva in questi mesi di grave crisi economica potrebbe essere lo sgravio dei contributi che questi lavoratori autonomi devono versare ogni anno. Una decontribuzione totale che potrebbe partire per i lavoratori autonomi fino a 50.000 euro di compensi, ricavi o fatturato annuo.

Questa la prima misura che il governo, per ammissione di alcuni suoi rappresentanti (uno di questi è il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio), starebbe valutando di inserire nella nuova legge di Bilancio.

Sembra che l’esecutivo stia per mettere in atto una serie di aiuti alle Partite Iva e la decontribuzione è una di queste come l’ex Vice Premier Di Maio ha pubblicamente anticipato sui suoi canali ufficiali Social. Un anno di esclusione dal versamento dei contributi per i lavoratori autonomi con ricavi fino a 50.000 euro.

Per la prima volta un ammortizzatore sociale per lavoratori autonomi

La decontribuzione potrebbe non essere l’unico aiuto a sostegno delle attività di lavoro autonomo che il governo avrebbe intenzione di varare. E se lo sgravio dei contributi è uno strumento che già in passato e più volte ha fatto capolino come misura straordinaria per le Partite Iva, la grande novità potrebbe essere rappresentata da un ammortizzatore sociale ad hoc per questa importante parte del tessuto produttivo italiano.

Per gli iscritti alla Gestione Separata potrebbe essere inserita nella manovra, una indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa, di cui il Vice Ministro Misiani ha anticipato già la sigla che sarebbe “Iscro”. In questo caso la soluzione potrebbe essere di garantire questo ammortizzatore sociale ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata Inps, a condizione che questi lavoratori autonomi abbiano subito una perdita di reddito pari ad almeno il 50%, sempre per via della crisi Covid.

Tutto ancora ipotetico, ma il differenziale per poter stabilire a chi erogare l’indennità potrebbe essere il reddito degli ultimi 3 anni precedenti questo 2020 e la soglia di reddito 2020 che non deve superare 8.145 euro.

Questa novità è inserita in un emendamento alla legge di Bilancio che prevede un ristoro del 50% della differenza tra reddito medio dei tre anni di osservazione e quello in cui si subisce la perdita. Se mai l’ipotesi diventasse realtà, si tratterebbe di un sussidio di 6 mesi fino alla soglia massima erogabile di 6.516 euro.

Leggi anche: Bonus Covid 1.000 euro: scadenza domanda e requisiti