Autore: Giacomo Mazzarella

Legge di Bilancio

Legge di Bilancio, ecco la bozza: 38 miliardi di fondi

Pronta la bozza della legge di Bilancio, ecco i contenuti.

Ieri è stata diramata la bozza della legge di Bilancio che entrerà in vigore nel 2021. Una legge di bilancio che inevitabilmente è influenzata dalle misure anti-Covid.

Ma nel testo che dovrebbe iniziare il tour in Parlamento per la sua approvazione, ci sono pur alcuni interventi sulle pensioni, la riforma delle misure sulla famiglia e così via.

In tutto è una manovra da 38 miliardi di euro. Vediamo dove il governo ha deciso di intervenire con la manovra finanziaria di fine anno.

Capitolo pensioni, cosa bolle in pentola?

Non c’era da aspettarsi granché in questa manovra finanziaria dal punto di vista delle pensioni. Gli interventi previdenziali più profondi, al massimo faranno capolino con leggi deleghe nel 2021, o nella manovra di Bilancio di fine anno prossimo.

Questo perché il nodo resta la quota 100 e la sua scadenza del 31 dicembre 2021. Sarà per il post quota 100 che bisognerà trovare una soluzione, con il governo che ha da tempo un tavolo aperto con i sindacati.

Per il momento, ok alle proroghe di Ape Sociale e Opzione donna, le due misure che scadevano a fine 2020.

Fondo per le famiglie, ecco l’assegno universale per i figli

Nella manovra di quest’anno, che avrà una dotazione di circa 38 miliardi di euro, una sostanziosa parte l’avrà una novità per le misure di sostegno al reddito delle famiglie con prole.

La bozza della legge di Bilancio infatti contiene l’assegno universale per i figli, una misura di sostegno alle famiglie con prole che riformerà l’intero sistema degli aiuti a queste tipologie di famiglie.

L’impatto di questa misura si 38 miliardi di manovra sarà di circa 3 miliardi. E le dotazioni, su cui evidentemente il governo punta forte, nel 2022 saliranno a 5,5 miliardi.

Gli altri contenuti della manovra

Non potevano mancare vista la situazione emergenziale, aiuti al mondo del lavoro. Il canale prescelto resta quello degli indennizzi, ma ci sono anche incentivi per l’occupazione.

3 anni di esenzione dal versamento dei contributi per chi assume giovani sotto o 35 anni di età. E se le assunzioni riguardano le Regioni, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, l’esenzione sale a 4 anni. Conferma per il taglio del cuneo fiscale e per la cassa integrazione, con altre 12settimane con estensione al 31 marzo per la cassa integrazione ordinaria e al 30 giugno per quella in deroga.

Interventi pure per il rilancio dell’edilizia con la conferma anche per tutto il 2021, di quelle misure già attive oggi. L’area di intervento resta quella dei bonus e delle detrazioni dalle tasse per chi deve sistemare casa. Anche l’anno venturo quindi, superbonus 110%, detrazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica degli edifici. Ok anche per la conferma del bonus mobili e del bonus facciate.