Autore: Giacomo Mazzarella

Concorsi pubblici

13
Mag

Lavoro alla Camera dei Deputati: in arrivo bandi per 300 posti, stipendi da 65mila euro

In arrivo concorsi per assunzioni presso la Camera dei Deputati, il primo dei 4 previsti ormai imminente.

Entro il 2020 sono previsti ben 4 bandi di concorso per ricoprire diversi ruoli presso la Camera dei Deputati. Diversi siti di stampa e quotidiani stanno dando larga diffusione a questa importante occasione per diventare lavoratori dello Stato. Prosegue l’operato del governo sulle immissioni di nuovi lavoratori nei comparti della Pubblica Amministrazione e dopo diversi corpi delle Forze dell’ordine e dopo la Scuola, adesso si parla di assunzioni a Montecitorio, in una delle due Camere parlamentari. Il Primo di questi bandi uscirà entro la prossima estate, probabilmente come indiscrezioni vogliono, a luglio 2019. Il bando sarà diretto all’assunzione di 300 lavoratori che verranno inseriti come consiglieri parlamentari.

Cos’è un consigliere parlamentare?

Il consigliere parlamentare è un soggetto che svolge mansioni di direzione amministrativa, che ha compiti di controllo, consulenza e di revisione delle procedure contabili. Si tratta di soggetto che deve occuparsi di assistenza legale, ricerca, assistenza giuridica, organizzazione delle attività relative alle relazioni tra enti ed al livello istituzionale. Per queste funzioni di evidente elevato livello, il concorso in partenza a luglio sarà indirizzato verso individui in possesso di una laurea di 5 anni. Alte mansioni, alti profili richiesti per le candidature ed alti stipendi.

Infatti chi riuscirà ad ottenere il posto di lavoro sarà inquadrato e stipendiato fin da subito con 65mila euro. Si tratta dello stipendio minimo per la figura di consigliere parlamentare che prevede salario nella forbice che va da 65mila a 360mila euro, cifra quest’ultima appannaggio di lavoratori a fine carriera. Nello specifico dopo 10 anni di carriera come consigliere parlamentare lo stipendio passa già dagli iniziali 65mila euro ai 140mila euro.

Candidature e prove

Dopo il primo partirà anche una seconda selezione, stavolta rivolta alla figura di documentarista, cioè di colui che si occupa di istruire documenti e di redigere resoconti delle svariate sessioni parlamentari. La terza selezione invece riguarda i segretari parlamentari, mentre il quarto bando riguarderà gli assistenti parlamentari. Non essendoci ancora i bandi, non sono chiare le modalità di presentazione delle domande. Occorre pertanto attendere la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. In base alle vecchie procedure concorsuali di questo tipo, si può già stilare un piano relativo alle prove che dovranno sostenere i candidati.

Si dovranno superare prima di tutto due prove scritte, la prima con il canonico test a risposta multipla probabilmente su diritto costituzionale, diritto amministrativo, su diritto parlamentare e diritto civile. La seconda prova sarà più storica, riguardante la storia d’Italia dal 1848 ad oggi, sempre su diritto costituzionale, parlamentare, civile e amministrativo. Dopo gli scritti si passerà alle prove orali, anche in questo caso due e sulle stesse materie di quelle scritte, con l’aggiunta di una prova orale su una lingua straniera.