Autore: B.A

Disabilità - Lavoro

Lavoro: Quando si può usare il congedo di due anni retribuito

Due anni di congedo retribuito, ecco a chi spetta e cine ottenerlo.

Esiste una particolare misura che consente di assentarsi dal lavoro per due anni ed essere comunque retribuito in un certo modo. Si tratta del congedo biennale retribuito, un congedo straordinario per il lavoratore che assiste un familiare disabile. La misura prevede il rispetto di determinate condizioni per poter presentare domanda. Ecco una sintetica guida a questa misura, con tutte le cose che è necessario conoscere per chi è interessato a sfruttarla.

Congedo biennale retribuito, cos’è?

Assistere regolarmente un disabile grave può dare diritto alla misura del congedo straordinario biennale. La misura è conosciuta anche come congedo straordinario legge 104. Infatti il disabile a cui si presta assistenza e per il quale si potrebbe richiedere il congedo biennale retribuito, deve essere riconosciuto portatore di handicap di elevata gravità dalle competenti autorità delle Asl. In altri termini, il disabile deve risultare con handicap tale da rientrare nel perimetro di applicazione della legge 104. Il congedo biennale retribuito si può chiedere per assistere un figlio o un altro familiare che risulti disabile in situazione di gravità.

Congedo straordinario legge 104, i requisiti

Il familiare disabile è chi presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, sia stabile che suscettibile di peggioramento, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa. In parole povere, si tratta di una menomazione per la quale il soggetto affetto necessita di assistenza da parte di un parente.

Il lavoratore in congedo biennale per assistere un familiare ha diritto a un’indennità di congedo che deve essere pari all’ultima retribuzione percepita nell’ultimo mese di lavoro che precede il congedo, ma solo per le voci di stipendio fisse e non alle voci di stipendio variabili o alle somme aggiuntive.

Il tetto massimo dell’indennità è di 36.645 euro annui per il 2020, che corrispondono a 100,12 euro al giorno. Dal punto di vista dei contributi previdenziali, per tutti i mesi di congedo straordinario legge 104, al lavoratore in congedo spetta la contribuzione figurativa. In pratica, al lavoratore spetta l’accredito dei contributi figurativi, che saranno utili sia al calcolo della futura prestazione pensionistica, che per il diritto all’accesso della pensione.

Anche per la contribuzione figurativa esistono limiti, perché il tetto massimo fissato è pari a 12.092 euro per anno di congedo (valore 2020). La domanda per il congedo biennale retribuito, per i lavoratori dipendenti del settore privato, deve essere inviata all’Inps tramite la consueta procedura telematica presente sul portale ufficiale dell’istituto. Una cosa da sottolineare è che la copia della domanda presentata all’Inps deve essere consegnata anche al datore di lavoro. Infatti dopo aver presentato telematicamente la domanda all’Inps, la copia della stessa con la relativa ricevuta di avvenuta presentazione, devono essere stampate e consegnate al proprio datore di lavoro per i relativi controlli.