Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Malattia professionale

Lavoratori fragili: la Legge di Bilancio 2021 prevede la loro tutela

La nuova Legge di Bilancio prevede che, dall’inizio del 2021, i lavoratori più fragili che non possono lavorare in smart working avranno diritto al trattamento di malattia per via dell’elevato rischio di contrarre il Covid-19.

La Legge di Bilancio 2021 darà la possibilità ai lavoratori più fragili di andare in malattia per evitare di contrarre il Covid-19. L’emendamento, già stato approvato dalla Commissione Bilancio alla Camera, ha lo scopo di tutelare coloro che hanno problemi di salute gravi e versano in condizioni aumentate di rischio nel caso di coronavirus.

La volontà del Governo è quella di sanare una incongruenza presente nel decreto Cura Italia e di tutelare in modo corretto le persone più deboli di salute.

Tutela dei lavoratori fragili: i dettagli

La possibilità di essere tutelati dall’INPS con il trattamento di malattia nel caso di necessaria sospensione dell’attività lavorativa per condizioni di rischio per patologie gravi come quelle oncologiche, immunodepressive o per disabilità, era presente già all’interno del decreto Cura Italia e nelle successive proroghe presenti nei provvedimenti fino al 15 ottobre 2020.

Una modifica aveva anche aggiunto la possibilità fino al 31 dicembre 2020 di svolgere la propria attività lavorativa in modalità agile o smart working, come modalità ordinaria, e anche eventualmente con modifica delle mansioni purché dello stesso livello contrattuale.

Chiaramente questa formulazione non tiene in considerazione tutti i lavoratori fragili che svolgono mansioni che non possono essere effettuate in smart working in quanto richiedono la presenza sul posto di lavoro. Trattandosi di lavori che di solito vengono svolti a contatto con le persone e di conseguenza risultano essere ancora più rischiosi per chi li svolge, con la Legge di Bilancio 2021 si è cercato di sanare l’incongruenza e di tutelare anche tutte queste categorie di lavoratori che finora sono state costrette a recarsi al lavoro di persona.

Il nuovo articolo applica anche dal 1° gennaio al 28 febbraio 2021 le previsioni dell’articolo 26, commi 2 e 2-bis, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27.

Grazie alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2021, quindi, i lavoratori fragili avranno quindi diritto per legge a lavorare, se possibile, in smart working. Nel caso l’attività lavorativa possa essere svolta esclusivamente in presenza, i lavoratori fragili potranno però richiedere la tutela della malattia riconosciuta dall’INPS allo scopo di proteggere queste persone che, contraendo il Covid-19, rischierebbero la vita più delle persone che non soffrono di pregressi problemi di salute.

Come accedere alla tutela

I lavoratori appartenenti alle categorie più fragili possono accedere alla tutela producendo la certificazione di malattia riportante il periodo di prognosi e l’indicazione della condizione di fragilità con gli estremi della documentazione relativa al riconoscimento della disabilità con connotazione di gravità legge n.104.

In alternativa si dovrà consegnare una certificazione della condizione di rischio derivante da immunodepressione, esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita. Questi documenti dovranno essere attestati dagli organi medico-legali delle Autorità sanitarie locali territorialmente competenti.