Autore: B.A

24
Giu

La rivoluzione del servizio 118 in un disegno di legge, ecco cosa cambierà

Dalle assunzioni degli infermieri all’organizzazione dipartimentale, tutte le novità di una proposta grillina.

Rivoluzione 118, questo ciò che potrebbe produrre una nuova proposta, un disegno di legge che è stato presentato in Senato dal gruppo del Movimento 5 Stelle. Tra le tante novità, l’inserimento del distinguo tra infermieri del servizio di emergenza 118 e infermieri ospedalieri, e una nuova modalità di selezione. Vediamo nello specifico cosa prevede il disegno di legge grillino che ha come primo firmatario la senatrice Maria Domenica Castellone.

La proposta che cambia il servizio 118

Il Disegno di legge è stato già incardinato alla Commissione Sanità del Senato. Si tratta di un atto che tra le righe punta a rivoluzionare l’organizzazione attuale del servizio di emergenza o urgenza territoriale denominato 118.

Il testo del disegno di legge consta di 5 articoli e propone una nuova organizzazione del servizio che viene strutturato su base dipartimentale. Gli infermieri del servizio 118 verrebbero, in base alla proposta di legge, distinti da quelli ospedalieri. Il personale dovrà pertanto, essere stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale, con competenze provinciali.

Non meno importanti le novità proposte per quanto concerne l’attività di trasporto che verrebbe allargata anche alle associazioni di volontariato sanitario, naturalmente convenzionate.

Riforma 118, gli articoli uno per uno

Il disegno di legge prevede 5 articoli. Il primo è quello che illustra ciò che il servizio 118 deve fare, cioè l’oggetto e le finalità del servizio. Oltre alle linee guida per la gestione delle urgenze e delle emergenze sanitarie sul territorio, la proposta corregge struttura ed organizzazione del servizio 118.

All’articolo 2 infatti, viene previsto il servizio venga strutturato su base dipartimentale, cioè in dipartimenti provinciali. L’organizzazione verrebbe rivoluzionata con:

  • Centrale operativa;
  • Sala operativa;
  • Postazioni territoriali.

La U.O.C, ossia, la centrale operativa provinciale, avrebbe un dirigente medico di II livello con incarico quinquennale attribuito a seguito di pubblico concorso. Il direttore della centrale operativa è anche direttore del dipartimento provinciale del 118.

La sala operativa sarebbe formata dal personale preposto alle fasi di ricezione e di interpretazione delle richieste di soccorso, di attivazione e supervisione in tempo reale del soccorso, di dettatura telefonica agli astanti delle istruzioni pre-arrivo in termini di manovre salvavita.

Le postazioni territoriali di soccorso, sia mobili che fisse, avranno personale, mezzi di soccorso, mezzi di trasporto, presidi e attrezzature sanitarie e saranno dislocati sul territorio, con una capillarità strategica.

Cosa cambia per gli utenti

Le novità per il 118 che il disegno di legge punta ad inserire, mirano a migliorare il servizio, a partire dai tempi di risposta e intervento. Il 118 strutturato in base alla proposta, deve assicurare una risposta diretta e immediata da attivare in un tempo non superiore a 45 secondi dalla chiamata di soccorso. A seguito della richiesta d’intervento su un paziente a elevata criticità clinica, il soccorso, effettuato dalle postazioni mobili di soccorso avanzato composte da personale medico e infermieristico dedicato, nonché da personale formato e addestrato per le funzioni di autista soccorritore, deve essere svolto entro i seguenti tempi massimi:

  • 8 minuti in territorio urbano;
  • 20 minuti in territorio extra-urbano.

Nella proposta è prevista una postazione mobile di soccorso avanzato ogni 60.000 abitanti in area urbana e ogni 100.000 abitanti in area metropolitana, con a bordo un medico e un infermiere.

Come dicevamo, si punta ad una organizzazione dipartimentale che prevede medici e infermieri assegnati in postazioni territoriali, fisse e mobili.

Assunzioni infermieri 118

È l’articolo 4 del disegno di legge che parla di assunzioni di personale nel 118. E viene previsto che, in primo luogo tale personale sia distinto da quello ospedaliero. Inoltre si sottolinea che occorre dotare il 118 di personale stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Gli infermieri, in base al disegno di legge dovrebbero venire assunti mediante procedure concorsuali pubbliche e dovranno possedere una formazione professionale specifica nel settore dell’emergenza.
Stesso discorso per il personale avente funzioni di autista soccorritore. Per quest’ultima figura, il 118 potrà anche sfruttare tramite convenzione, le organizzazioni di volontariato.