L’ex moglie del premier Conte: «Umiltà nel suo discorso». Poi la stoccata contro Renzi

L'ex moglie del premier Conte: «Umiltà nel suo discorso». Poi la stoccata contro Renzi

Parla l’ex moglie di Conte: «Umiltà nel suo discorso. Renzi? Non apprezzo cinismo e inaffidabilità»

L’ex consorte del premier Conte si chiama Valentina Fico ed ha rilasciato un’intervista al Corriere riguardo la crisi del governo ed il discorso dell’ex coniuge alla Camera: «Non possiamo permetterci una crisi al buio».

Valentina Fico sostiene il premier

In un’intervista rilasciata via mail al Corriere della Sera, l’ex moglie del premier ha commentato il discorso dell’ex marito tenuto alla Camera. «Lo incoraggio in privato...». La Fico ha apprezzato le parole dette dal Presidente del Consiglio, “il richiamo alla coesione e alla responsabilità, l’umiltà nell’ammettere che non tutto è stato perfetto e nel chiedere aiuto a tutto il Parlamento per superare la crisi sanitaria ed economica”. Questo dimostra che il loro rapporto, anche se il matrimonio è finito, sembra essere rimasto buono.

Chi è l’ex moglie di Giuseppe Conte

Valentina Fico ha 46 anni ed è componente della VII sezione dell’Avvocatura dello Stato, è mamma di Niccolò, 14 anni, figlio avuto con il premier. L’ex moglie ha voluto sostenere il presidente premettendo di non avere alcun potere e quindi di non sapere come andrà a finire questa situazione. Si è detta però fiduciosa, anche perché, come ha precisato, non crede che il nostro Paese in questo momento possa permettersi «una crisi al buio».

Si è detta quasi certa, e così è stato, che non ci sarà una maggioranza assoluta ma comunque non «serve per la fiducia, e poi si vedrà». Sempre al Corriere, ha rivelato di dire tante frasi incoraggianti in privato al premier Conte e di non avere quindi bisogno di dirgliele in pubblico.

Poi ha voluto esprimere il suo parere su Matteo Renzi affermando che all’inizio della sua carriera politica le piaceva. Ma adesso, questo gradimento è calato.

«Le persone troppo spregiudicate e le espressioni eccessive di cinismo e di inaffidabilità, neanche in politica, dove pure in un certo grado sono fisiologiche. Comunque il mio parere non conta, ma temo che ormai non sia simpatico a una buona parte degli italiani».