L’Italia pensa al lockdown modello tedesco, ma in Germania bar e ristoranti hanno aiuti imponenti

L'Italia pensa al lockdown modello tedesco, ma in Germania bar e ristoranti hanno aiuti imponenti

In Germania la Merkel chiude tutto e l’Italia pensa a soluzioni simili per Natale, ma gli aiuti alle attività non sono paragonabili

La Germania da sempre è un modello a cui l’Italia si ispira, almeno dal punto di vista economico. Con la pandemia, le differenze anche sul servizio sanitario sono emerse prepotentemente. In Germania meno morti e meno contagiati rispetto all’Italia, con gli ospedali che sembra abbiano retto molto meglio rispetto al nostro Paese.

Senza entrare nel dettaglio dei perché di queste differenze, la cosa particolare è che adesso la Germania ha deciso per il lockdown nel periodo delle festività natalizie.

Germania e Italia, le decisioni sulle festività natalizie

Niente mercatini di Natale, niente feste e piazze affollate dunque. Lo ha detto la Cancelliera Merkel in lacrime in diretta Tv. Fa specie quindi che l’Italia abbia deciso l’esatto contrario, o almeno lo ha deciso fino ad oggi, visto che sembra che summit ed incontri siano in corso per fare quello che a tutti gli effetti sarà un passo indietro.

In Italia zona gialla ovunque, questo lo scenario odierno, con il governo però che sentito il Comitato Tecnico Scientifico, sembra intenzionato a chiudere di nuovo tutto per Natale, con la Penisola a macchia d’olio in zona arancione o rossa.

Che si voglia emulare la Germania appare evidente, perché il ripensamento sembra sia sopraggiunto immediatamente dopo la scelta del governo teutonico. Ma ci sono sostanziali differenze anche nel regime di aiuti che la Germania adotta da tempo rispetto all’Italia per quanto concerne le attività che vengono chiuse e riaperte a ritmo costante.

Bar e ristoranti, in Germania chiusi da ottobre

In Germania come detto, si chiude da domani 16 dicembre e per tutte le festività. Teatri, piazze, luoghi di shopping e negozi non essenziali chiusi come il vecchio lockdown della prima ondata. Uno stop per tutta la durata delle festività natalizie. Bar e ristornati quindi chiusi, anche se in Germania le chiusure di questi pubblici esercizi sono da tempo adottate. Infatti è da ottobre che il governo tedesco ha deciso per la chiusura di queste attività commerciali.

In Italia invece la chiusura parte dalle ore 18:00 in zona gialla, con possibilità di fare asporto fino al coprifuoco delle 22:00 e con consegne a domicilio sempre consentite. Una linea diversa dai cugini tedeschi quindi, anche se, nel caso in cui il governo decida per il lockdown, le situazioni si avvicinerebbero molto durante le festività.

I ristori italiani e quelli tedeschi

Una attività commerciale chiusa ha bisogno di essere sostenuta economicamente, questo è fuori discussione e in tutta Europa i governi hanno varato misure di aiuto. Germania e Italia non sono eccezioni. Il fatto è che in Germania le attività chiuse sono sostenute meglio e più in grande stile rispetto all’Italia. Per questo la chiusura in Italia è più dura da sopportare.

Le imprese tedesche fino a 50 dipendenti avranno diritto al rimborso al 75% del fatturato, mentre per quelle con organico più grande il ristoro sarà del 58%. Nel conteggio della differenza di fatturato, il servizio da asporto di questi giorni non farà reddito.

Anni luce di distanza dal 20% di ristoro che i pubblici esercizi hanno ottenuto in Italia con il decreto Rilancio, o con i 600 euro dei primi indennizzi per il lockdown. E nemmeno il decreto agosto, pur raddoppiando per qualcuno gli indennizzi, fa avvicinare la potenza degli aiuti italiani a quelli tedeschi. Per approfondire leggi anche: In Italia si pensa al lockdown per le feste? Anche in mezza Europa soluzioni drastiche