Autore: Giacomo Mazzarella

Partita IVA

Indennizzo fino ad 800 euro per 6 mesi agli autonomi: ecco come funzionerà

Come funzionerà il nuovo indennizzo per commercianti, artigiani e partite Iva che la manovra ha previsto nel suo testo definitivo.

Il Senato ha approvato la manovra finanziaria 2021 e quindi la legge di Bilancio è a tutti gli effetti legge dello Stato. Un testo da 500 pagine pieno di provvedimenti e misure che entreranno in vigore non appena tutti i ministeri competenti per singola materia produrranno i relativi decreti attuativi.

La manovra ha una dotazione di 40 miliardi e numerosi indennizzi e bonus per famiglie, lavoratori, economia e imprese. Tra i vari pacchetti molto importante quello sul lavoro con le misure che gioco forza hanno uno spiccato carattere assistenziale per via degli effetti piuttosto drammatici che il Covid ha prodotto nel nostro sistema economico.

Tra i tanti molto atteso era l’aiuto alle Partite Iva che sono state soggette alle limitazioni e ai blocchi introdotti per via del Covid. E così dopo le indiscrezioni delle ultime settimane il nuovo indennizzo per le Partite Iva, sotto forma di una sorta di cassa integrazione temporanea, dopo essere stato inserito nella bozza della manovra ha fatto capolino nel testo definitivo. Per la prima volta nella storia, nasce una misura che da sostegno per un determinato periodo di tempo ai lavoratori autonomi.

Indennizzo commercianti, sei mesi di sussidio

Come dicevamo, dopo il decreto attuativo che farà partire la misura e che come prassi uscirà entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di Bilancio, la nuova Cig per autonomi, professionisti e Partite Iva vedrà ufficialmente i natali. Una misura del tutto nuova e fortemente innovativa quella prodotta nella legge di Bilancio.

La crisi Covid ha colpito soprattutto questa parte del tessuto produttivo italiano e dopo i due indennizzi da 600 euro del decreto Cura Italia e del decreto Rilancio, dopo il fondo perduto calmierato alle perdite di fatturato e corrispettivi tra i mesi di aprile 2019 e aprile 2020 del decreto Agosto e del primo decreto Ristori, ecco che si passa ad un indennizzo più duraturo nel tempo e meno una tantum. Infatti la nuova misura dovrebbe sostenere i lavoratori autonomi per un periodo di 6 mesi.

Come funzionerà la misura

Per Partite Iva, autonomi e professionisti la cui attività è stata duramente colpita dalla crisi successiva al divampare della pandemia, per il 2021 è in arrivo una sorta di nuova cassa integrazione, un autentico ammortizzatore sociale unico nel suo genere perché mai si era pensato ad una misura del genere per il lavoro autonomo.

Solo il decreto attuativo decreterà per filo e per segno il funzionamento della misura, ma in base al testo della manovra e a quello che si può interpretare, la misura dovrebbe riguardare le Partite Iva iscritte alla gestione separata dell’Inps. In tutto una platea di circa 300mila Partite Iva per una misura che è stata chiamata Iscro.

Iscro è l’acronimo di Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa e il nome dice tutto su quello che la misura rappresenta, cioè una misura straordinaria e collegata inevitabilmente al Covid. La misura, vista la profondità della grave crisi economica che non finirà certo con la fine della pandemia, dovrebbe essere finanziata fino al 2023.

Nello specifico la misura è costituita da un indennizzo mensile per la durata di sei mesi con un importo variabile tra i 250 e gli 800 euro al mese. Per poter presentare domanda occorrerà che il reddito prodotto (fatturati, ricavi, corrispettivi) nell’anno che precede quello in cui si fa domanda, deve essere inferiore al 50% della media dei redditi prodotti nel triennio che precede l’anno di riferimento.

In linea di massima sembra che verrà imposto un limite di reddito da non superare che sarà calmierato a più o meno 8.145 euro. Inoltre occorrerà essere in regola con gli adempimenti contributivi Inps e la partita Iva deve risultare aperta da almeno 4 anni.