Autore: B.A

6
Apr 2020

Indennizzo Inps partite Iva: più soldi ma non per tutti, novità di aprile

Cambierà ad aprile l’indennizzo per i lavoratori autonomi, aumenterà si importo, ma non verrà erogato a pioggia.

Bonus lavoratori autonomi in vista di aprile il bonus da 600 euro potrebbe diventare un bonus da 800 euro. Questa una delle ipotesi che si stanno susseguendo in vista di un nuovo atto di governo, in nuovo DPCM divergenza economica che l’esecutivo ha intenzione di varare da qui a qualche giorno. L’aumento del bonus, che andrà a partite Iva, commercianti, artigiani e tutti i lavoratori autonomi iscritti all’INPS però nasconde un cambiamento molti importante. Niente più erogazione a pioggia, cioè a macchia d’olio tra gli iscritti alla previdenza obbligatoria dell’Istituto. Si dovrebbe passare ad una erogazione selettiva, cioè verranno inseriti paletti che potrebbero escludere qualche lavoratore dalla fruizione del beneficio.

Potenziamento del bonus

Da pochi giorni è entrato a regime il bonus di marzo previsto con il decreto Cura Italia. Le domande sono partite il primo aprile, ma è già tempo di passare al nuovo decreto, quello di aprile. Nemmeno il tempo di metabolizzare il caos che si è generato sul sito dell’INPS il giorno del via delle domande, che presto i lavoratori autonomi saranno costretti a tornare a presentare domanda. E stando alle indiscrezioni, ci sarà da prendere più soldi. Infatti si ipotizza che da 600 euro il bonus passerà a 800 euro. Il coronavirus non da tregua e quindi serve intervenire di nuovi per sostenere questi lavoratori autonomi che hanno ancora le loro attività chiuse. È necessario un nuovo indennizzo per questi lavoratori colpiti duramente dalla situazione di emergenza in cui versa il Paese.

Non saranno 800 euro per tutti

Intorno al bonus per gli autonomi di aprile vanno registrate una buona ed una cattiva notizia. Ricordiamo che parliamo di indiscrezioni e di ipotesi, perché non è uscito ancora nulla di certo, ma intanto si può già capire quale è l’indirizzo che il governo sta prendendo. La buona notizia è che quella sopra citata, con il governo che sembra avere intenzione di aumentare la somma erogata come indennizzo a questi lavoratori le cui attività sono chiuse o a servizio ridotto per via del coronavirus.

La cattiva notizia però è che probabilmente si cambierà metodo di erogazione. Il bonus non sarà erogato a macchia d’olio come successo a marzo. Con il primo decreto non è stato possibile selezionare chi e quali erano i commercianti o gli autonomi che avevano subito maggiormente gli effetti delle decisioni di emergenza del governo. Per questo il bonus è nato con erogazione a pioggia, senza distinzione alcuna. Adesso che c’è stato più tempo per approntare una misura, probabilmente si passerà ad un bonus selettivo.

Gli 800 euro verranno erogati a quegli autonomi che dimostreranno di aver maggiormente subito la perdita di utile dalla propria attività. Sulla falsariga del bonus per professionisti ed autonomi iscritti agli ordini ed alle casse previdenziali private, ai quali è stato concesso il bonus da 600 euro di marzo, ma non a tutti. Infatti, sopra una determinata fascia di reddito, il bonus è erogato solo se la riduzione di fatturato è stata superiore al 33%, con l’obbligo in capo al professionista, di dimostrare questa perdita.