Autore: B.A

INPS

Indennità malattia iscritti Gestione Separata, le cifre e i requisiti

Malattia e degenza in ospedale per gli iscritti alla Gestione Separata, tutto quello che occorre sapere

Anche i lavoratori iscritti alla Gestione Separata hanno diritto alle indennità previste in caso di malattia, degenza ospedaliera. Si tratta di quelle circostanze che determinano una improvvisa e temporanea incapacità lavorativa. Si tratta di una indennità economica su cui occorre un approfondimento.

Indennità malattia Gestione separata, i beneficiari

L’indennità di malattia o per degenza ospedaliera, come riporta il sito Inps, spetta ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata che non percepiscono pensione e che non risultano essere iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. In pratica, l’iscrizione alla Gestione Separata deve essere esclusiva. L’indennità di malattia per questi lavoratori spetta per un minimo di 20 giorni all’anno e per un massimo di 61 giorni (un sesto delle giornate lavorative previste dal contratto di lavoro sottoscritto).

In particolare, quando si parla di durata massima di malattia per i lavoratori iscritti alla Gestione Separata, si deve fare riferimento alle giornate effettivamente lavorate o quanto meno retribuite, nei 12 mesi che precedono il giorno in cui si apre la malattia per il verificarsi dell’evento che l’ha cagionata. Un evento di malattia che prevede la durata di 4 giorni, non può essere coperto dall’indennizzo. Solo per eventi di malattia relativi a patologie gravi, come possono essere le cure ed i trattamenti di patologie oncologiche, patologie croniche o patologie degenerative, tali da comportare una impossibilità a lavorare del 100%, le giornate di malattia indennizzate possono arrivare a 180 l’anno.

Anche per quanto riguarda l’indennizzo per le giornate di ricovero ospedaliero, il limite massimo è pari a 180 giorni per anno solare. I giorni coperti possono essere anche quelli di day hospital. Le indennità di malattia e di degenza ospedaliera spettano solo se risulta accreditato, nei 12 mesi che precedono l’inizio dell’evento o del ricovero, almeno un mese di contribuzione piena alla Gestione Separata, ma solo se l’evento è successivo alla date del 5 settembre 2019. Per gli eventi precedenti, sono necessari almeno 3 mesi di contribuzione piena nei 12 mesi precedenti l’evento.

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Malattia Gestione Separata, quanto spetta?

Se l’evento di malattia nati dopo il 5 settembre 2019, per via dell’entrata in vigore del decreto legge n° 101 del 3 settembre 2019, l’indennità di malattia erogata al lavoratore è pari ad una percentuale variabile del massimale contributivo previsto per l’anno in cui la malattia si manifesta, diviso 365. Si percepisce l’8%, il 12% e il 16% dell’importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo previsto nell’anno di inizio della malattia, sulla base della contribuzione attribuita nei 12 mesi precedenti la malattia. Pertanto, da uno a quattro mesi si percepisce l’8%, da cinque a otto mesi il 12% e da nove a 12 mesi il 16%.

L’indennità per degenza ospedaliera, invece, è corrisposta nella misura del 16%, 24% o 32% dell’importo che si ottiene dividendo per 365 il massimale contributivo. Se l’evento di malattia è antecedente la data del 5 settembre 2019, le percentuali si abbassano per fascia, al 4%, al 6% ed all’8% per la malattia, ed all’8%, al 12% ed al 16% per le degenze ospedaliere. Per poter accedere alle indennità, occorre farsi rilasciare il certificato medico dal proprio medico curante, che lo trasmetterà on line all’Inps. Non è fatto obbligo al lavoratore inviare copia del certificato al proprio datore di lavoro. Anche per i certificati di ricovero e di malattia rilasciati da parte delle strutture ospedaliere è previsto l’invio telematico.

Reperibilità in caso di malattia Gestione Separata

Obbligo del lavoratore è la reperibilità presso il proprio domicilio durante le fasce di reperibilità previste dalla legge, che sono dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, 7 giorni su 7. L’assenza alla visita medica di controllo, se non giustificata, comporta l’applicazione di sanzioni con il conseguente mancato indennizzo delle giornate di malattia: