Autore: B.A

Agevolazioni fiscali - Automobili

Incentivi auto 2021, anche 18.000 euro di sconto

Sostenere e rilanciare il settore automotive è l’obbiettivo di una serie di incentivi per il 2020.

Potrebbe essere imponente l’operazione incentivi auto che sta mettendo a punto il governo. Una operazione da 400 milioni di euro. Questa la dotazione che l’esecutivo vuole mettere nel piatto per il 2021. E tutto sarà messo a punto nella ormai imminente legge di Bilancio 2020, da completare entro dicembre prossimo. Ma cosa potranno sfruttare i cittadini l’anno venturo? Vediamo nello specifico quali sarebbero questi incentivi con una sintetica guida.

Incentivi collocati tra economia e ambiente

Come dicevamo l’operazione incentivi auto parte dal presupposto di rilanciare il settore dell’automotive tra i più bersagliati dalla crisi economica scatenatasi a seguito della emergenza epidemiologica del coronavirus. Una crisi che per trovare un precedente, bisogna risalire al post secondo conflitto mondiale. Ma c’è pure un altro obbiettivo che spinge il governo verso gli incentivi auto. È la questione ambientale e il favorire la sostituzione di vecchi e più inquinanti veicoli, con quelli nuovi di ultima generazione.

Incentivi auto 2021, quali sono?

Un piano da 400 milioni di euro che consenta di proseguire con gli eco incentivi per le auto con emissioni comprese di CO2 tra 61 e 110 g/km, facilitando anche la commercializzazione di vetture ancora rimaste invendute presso i concessionari. Il piano del governo in vista della prossima manovra di Bilancio è pronto. E potrebbe essere inserito nella bozza della manovra che il governo presenterà in Parlamento probabilmente entro il 20 ottobre.

Le dotazioni devono essere per forza di cose imponenti dal momento che i fondi per gli attuali incentivi, votati tutti a favorire il ricambio del parco auto spingendo l’acquisto delle vetture con emissioni tra 91 e 110 g/km di anidride carbonica. I 100 milioni stanziati sono già terminati, e non poteva essere altrimenti visto che la crescita di immatricolazioni registrata nel mese di settembre, pari al 9,54% in più rispetto a settembre 2019 riguarda proprio le auto che rientrano in questi incentivi.

Il governo starebbe valutando di estendere l’incentivo per il prossimo anno, in modo da permettere anche ai redditi più bassi, di norma al di sotto dei 30 mila euro, di acquistare un’auto elettrica in sostituzione di una vecchia e più ad alto impatto ambientale.

Il bonus o l’incentivo che dir si voglia sarebbe collegato all’Isee familiare dell’acquirente dell’auto. E sarebbe un super incentivi che partendo da 3.000 euro potrebbe arrivare fino a 18.000.

Pertanto, probabilmente a partire dal 2021 chi acquisterà un’auto elettrica potrebbe avere fino a 18mila euro di superbonus, se rientra nella fascia Isee sotto i 30mila euro.
Questo super bonus per acquisto di auto elettriche dovrebbe valere per le macchine di categoria M1 di nuova immatricolazione, con un prezzo inferiore a 50.000 euro e nel momento in cui si rottama una vettura Euro 0, Euro 1, Euro 2. Senza la rottamazione di una vecchia auto di queste tipologie l’incentivo sarebbe riconosciuto al 50%.