Autore: B.A

Pensione

In pensione a 62 anni di età, ecco come uscire dal lavoro

Nell’ordinamento previdenziale ci sono misure che consentono di uscire anche a 62 anni

L’età pensionabile attualmente in vigore è fissata a 67 anni. Per età pensionabile si intende l’età a partire dalla quale il sistema previdenziale consente il pensionamento. A 67 anni si esce dal lavoro con la pensione di vecchiaia, ma nel sistema pensionistico esistono misure anticipate di pensione, che permettono le uscite dal mondo del lavoro con diversi anni di anticipo rispetto a questa età pensionabile.

Oggi rispondiamo al quesito di un nostro lettore che ci chiede: “Ho 62 anni compiuti e 33 anni di contribuzione, a che età potrò andare in pensione?”.

Il quesito del nostro lettore è comune a molti lavoratori che non riescono a divincolarsi tra le numerose misure del sistema. La situazione per questo lettore, in base ai dati che ci ha fornito, non permette molte possibilità di uscire immediatamente dal mondo del lavoro, ma si trova molto vicino ad alcune soglie di uscita che prevedono misure oggi in vigore e che probabilmente rimarranno anche l’anno venturo.

Pensione a 62 anni con quota 100 e scivolo usuranti

Di pensione a 62 anni di età si parla tanto ultimamente per via di ciò che propongono i sindacati al governo. Le parti sociali infatti chiedono un intervento di riforma che inserisca una pensione flessibile a partire dai 62 anni di età.

Lasciando stare le proposte, oggi c’è la pensione in regime usuranti che consente di lasciare il lavoro già a 62 anni di età (precisamente a 61,7 anni). Lo scivolo usuranti e notturni consente il pensionamento a 61 anni e 7 mesi di età, ma con almeno 35 anni di contributi versati e con la contestuale quota 97,6.

In altri termini, per poter centrare la pensione come usurante, oltre ad appartenere a determinate categorie di lavoro piuttosto particolari (operai delle linee a catena, autisti di mezzi di trasporto pubblico sono le più comuni) occorre centrare le due soglie minime di età e contributi e anche la quota data dalla somma proprio di età e contributi, dove sono valide anche le frazioni di anno.

Altra via di uscita è quota 100, con la quale si esce dal lavoro a 62 anni di età con 38 di contributi. La misura sarà sfruttabile fino alla fine del suo periodo di sperimentazione introdotto con la legge di Bilancio 2018. Quindi in pensione con la quota 100 fino alla fine del 2021.

La pensione a 63 anni di età con l’Ape

Il nostro lettore quindi non ha possibilità di andare in pensione a quella età, a meno che non abbia per esempio gli anni del corso di laurea da riscattare. In base a questi anni potrebbe aumentare il montante dei contributi utile ad avvicinarsi ai 38 anni di contributi per la quota 100 o se usurante, ai 35 necessari per lo scivolo. Come età infine, si trova ad un anno di distanza dall’Ape sociale. Con 63 anni di età infatti se disoccupato, invalido o con un parente invalido a casa, potrebbe rientrare nell’Anticipo pensionistico sociale, per il quale servono solo 30 anni di contributi.