Autore: B.A

IMU

Imu sui terreni agricoli: quando si paga, dove e tutte le nuove esenzioni

L’Imu è dovuta anche sui terreni agricoli ma esistono numerose e soprattutto nuove esenzioni.

Imu è l’acronimo di imposta municipale unica ed è un’imposta che grava sul patrimonio immobiliare dei contribuenti, quindi su case, fabbricati ed anche sui terreni agricoli. L’Imu è nata in sostituzione della vecchia Ici, ma a differenza della precedente, pagando l’Imu a giugno e dicembre (il pagamento è previsto con acconto e saldo), si paga anche parte dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali dovute per i redditi fondiari su beni non locati.

Se sulle case e sui fabbricati in genere, quasi tutti i contribuenti proprietari di immobili sono tenuti a pagare il balzello, sull’Imu dovuta sui terreni agricoli esistono numerose esenzioni. E tra l’altro, il recente decreto Agosto ha esteso queste esenzioni, allargando la platea dei soggetti che non sono tenuti a pagare l’imposta.

Esenzione Imu terreni agricoli, le regole generali

Sull’Imu e sulla parte di imposta loro desinata, hanno una discreta autonomia decisionale i Comuni, che all’occorrenza e nei limiti imposti dal governo centrale, possono introdurre aliquote e esenzioni particolari per determinate categorie di soggetti. In linea di massima, l’Imu sui terreni agricoli ha delle esenzioni fisse, stabilite dallo Stato.

Non si paga l’Imu sui terreni agricoli montani, cioè che ricadono in Comuni montani che fanno parte di un elenco predisposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e visionabile sul sito istituzionale del Mef. L’Imu sui terreni agricoli non si paga per terreni ubicati nei Comuni delle isole minori.

Esenti da Imu anche i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e non soggetti a usucapione. Niente Imu nemmeno per le aree fabbricabili possedute da imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a condizione che risultino iscritti alla previdenza agricola.

Le novità del decreto Agosto, nuove esenzioni Imu agricola

Il decreto Agosto che sta ultimando il suo iter parlamentare in queste ore, ha esteso la platea dei beneficiari dell’esenzione Imu sui terreni agricoli. Adesso, con il decreto, anche pensionati, coadiuvanti e soci di società di persone sono esenti da Imu sui terreni agricoli. La condizione principale è che abbiano la qualifica di coltivatori diretti o di imprenditori agricoli professionali.

Una novità che di fatto cancella una anomalia relativa all’esenzione Imu che molti addetti del settore da anni mettono in risalto.

Adesso anche i coadiuvanti coltivatori diretti, che naturalmente pagano i contributi previdenziali come unità attive ma che non figurano a capo dell’impresa agricola, rientrano tra i soggetti a cui concedere l’esenzione dall’Imu.

In parole povere, niente Imu anche se i terreni agricoli sono intestati al coniuge o al figlio del coltivatore diretto anche se la partita Iva è intestata solo a quest’ultimo. Ed esente è pure il terreno cointestato a due fratelli che lo conducono in società semplice in cui entrambi sono soci. Tutte queste tipologie di nuovi casi di esenzione colmano diverse lacune fino ad oggi previste da una normativa piuttosto confusionaria.