Autore: B.A

INPS

Imprese, famiglie, servizi Inps: arriva la rivoluzione di ottobre, ecco le novità

Posta elettronica certificata, servizi baby sitter, Spid, Inps, numerose le novità dal primo ottobre.

Sono numerose le novità che entreranno in vigore per gli italiani a partire dall’ormai prossimo primo ottobre. Novità che riguarderanno famiglie, imprese e persone che sono solite utilizzare i servizi digitali Inps.
Ecco nello specifico di vista si tratta, con una serie di cambiamenti di cui fa il quadro pure il quotidiano «Il Sole 24 Ore».

Inps, stop al Pin dispositivo, serve lo Spid

Finisce l’era del Pin dispositivo Inps perché per avere accesso ai servizi telematici dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale occorrerà munirsi del Sistema Pubblico di Identità Digitale, lo Spid.

Novità che scatterà proprio dal primo ottobre, data a partire dalla quale l’Inps non rilascerà più Pin come credenziali di accesso ai propri servizi. Per continuare ad utilizzare i servizi digitali dell’Inps occorrerà procurarsi le credenziali Spid, che tra l’altro oggi sono già necessarie per l’accesso ai servizi telematici di innumerevoli PA e per richiedere molto incentivi prodotti dal governo per l’emergenza Covid, bonus bici e bonus Pc per esempio.

Nessun nuovo Pin rilasciato dunque, ma per chi già ha queste credenziali, si potrà continuare ad utilizzarle fino alla definitiva cessazione della validità come previsto dallo stesso Istituto. Il Pin dispositivo sarà rilasciato solo a chi è soggetto che non può richiedere lo Spid, minorenni ed extracomunitari tanto per citare alcuni esempi.

Pec obbligatoria per tutti, occorre adeguarsi

Una norma introdotta dal decreto Semplificazioni riguarda la Pec, acronimo di Posta elettronica certificata. L’articolo n° 37 del Dl n° 76 del 16 luglio scorso recita testualmente che:"Entro il 1° ottobre 2020 tutte le imprese, già costituite in forma societaria, comunicano al registro delle imprese il proprio domicilio digitale se non hanno già provveduto a tale adempimento".

Obbligatorio quindi adeguarsi, anche perché quando si parla di domicilio digitale, si fa riferimento alla Pec.

Ed in caso di mancanza di questo adeguamenti a quanti stabilito nel Dl Semplificazioni, potrebbero scattare sanzioni anche gravi.

Infatti multe per le società da un importo minimo di 206 euro ad una massima da 2.064 euro. Ma multe pesanti anche per le imprese individuali che da 30 euro di sanzione minima possono arrivare a 1.548 euro. La novità riguarda anche i professionisti, per i quali però non è costato fissato al primo ottobre il termine per comunicare la Pec. Per loro solo una intimazione ad adempiere, e in caso di diffusa, per loro potrebbe scattare la sospensione dall’albo fino ad avvenuta comunicazione.

Nuovo contratto per badanti e baby sitter

E per le famiglie, dal 1° ottobre scatta il nuovo contratto collettivo che regolamenta il lavoro domestico. Un nuovo Ccnl sottoscritto lo scorso 8 settembre. Tra le righe del nuovo Ccnl, aumenti di stipendio per le baby sitter che lavorano con bambini da 0 a 6 anni, ed alle quali le famiglie per cui lavorano, dovranno dare oltre allo stipendio di ottobre, anche 115,76 euro al mese. E stessa cosa per le badanti livello CS e DS, quelle che però assistono più di una persona non autosufficiente.