Il congedo parentale per i papà passa da 7 a 10 giorni nel 2021

Il congedo parentale per i papà passa da 7 a 10 giorni nel 2021

Grazie a una novità introdotta nella manovra 2021, il congedo parentale obbligatorio per i papà passa da 7 a 10 giorni. Scopriamo i dettagli approvati in commissione Bilancio alla Camera.

All’interno della manovra 2021 approvata in commissione Bilancio alla Camera sono contenute alcune interessanti novità riguardo il congedo parentale obbligatorio per i papà.

Chi diventerà padre nel corso del prossimo anno oppure adotterà o avrà in affidamento un bambino nel corso del prossimo anno, avrà diritto complessivamente a 10 giorni di astensione dal lavoro interamente retribuiti.

Per garantire ciò, il Governo stanzierà 151,6 milioni di euro per il 2021 anziché i 106,1 milioni di euro precedentemente previsti. Si tratta di una misura non strutturale che quindi deve essere prorogata e confermata ogni anno per poter proseguire anche in futuro.

Novità del congedo parentale per i papà

I 7 giorni di congedo parentale inizialmente previsti dalla manovra 2021 per i neo papà sono stati aumentati diventando 10 giorni. La misura fa parte di un maxi pacchetto di riformulazioni di emendamenti approvati fino a questo momento.

In generale, negli ultimi anni si è molto discusso per quanto riguarda il tema dei congedi parentali per i papà e si è passati da 4 a 5 giorni del 2019, da 5 a 7 nel 2020 e, infine, da 7 a 10 nel 2021.

L’aumento del numero di giorni di congedo obbligatorio per i padri è legato alla necessità di allinearsi alle direttive europee che vogliono incrementare sempre più il periodo di congedo di paternità.

Ricordiamo che il congedo obbligatorio deve essere fruito, anche in modo non continuativo, entro i primi cinque mesi di vita o dall’ingresso in famiglia del bambino. Il congedo del padre è un diritto autonomo e quindi è in aggiunta rispetto ai congedi parentali delle madri e spetta a chiunque indipendentemente dal diritto della madre al congedo obbligatorio.

Anche nel corso del 2021 esiste la possibilità di aggiungere un ulteriore giorno di congedo facoltativo che può essere fruito in accodo e in alternativa alla madre.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione della domanda per ottenere il congedo, sono tenuti a presentare la domanda all’INPS solamente i lavoratori per cui il pagamento delle indennità viene erogato direttamente dall’INPS. Quando invece le indennità sono anticipate dal datore di lavoro, i neo papà dovranno comunicare in forma scritta al proprio datore di lavoro la volontà di fruire del congedo di paternità, il tutto senza bisogno di presentare la domanda all’INPS.

Novità anche per le mamme

Il Governo ha anche previsto uno stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per agevolare il ritorno al lavoro delle neo mamme, inoltre vi ricordiamo la possibilità di richiedere anche l’assegno unico per figli a carico in base al proprio ISEE.

Queste risorse sono destinate al sostegno e alla valorizzazione delle misure organizzative impiegate dalle imprese per rendere più agevole il rientro delle madri dopo il parto. Le mamme single o monoreddito riceveranno invece un assegno mensile di 500 euro se il figlio ha una disabilità pari almeno al 60%.