Autore: Luigi Crescentini

Fisco

13
Lug

Il Fisco può controllare i movimenti delle nostre carte? Ecco come potrebbe farlo

L’Agenzia delle Entrate utilizza tre strumenti per risalire alle informazioni e ai movimenti delle carte dei contribuenti.

Uno dei principali compiti dell’amministrazione finanziaria è quello di verificare e controllare le informazioni che riguardano i contribuenti. E’ possibile che il fisco possa controllare tutti i nostri movimenti come, ad esempio, versamenti, pagamenti e le attività finanziarie che svolgiamo.

L’amministrazione finanziaria, in poche parole, può risalire a tutte le transazioni del nostro conto corrente e per farlo, principalmente si appoggia su tre sistemi base:

  • il Risparmiometro,
  • la Superanagrafe
  • l’Isee.

Sistemi che sono tutti a disposizione dell’Agenzia delle Entrate che può, quindi, effettuare una vera e propria indagine finanziaria sul nostro conto. Il Risparmiometro o più comunemente conosciuto come evasometro è uno strumento che riesce a controllare gli algoritmi di conti correnti obbligazioni, conti deposito, carte di credito, buoni fruttiferi e prodotti finanziari emessi da agenzie assicurative, dati di fatturazione e tanto altro.

In poche parole il risparmiometro riesce ad individuare le incoerenze tra quanto dichiarato e quanto viene risparmiato dal contribuente. Un altro strumento, strettamente collegato al risparmiometro è la superanagrafe.

Il fisco può risalire anche al saldo delle nostre carte: ecco come

Il risparmiometro, per risalire alle differenze dei redditi dichiarati, si avvale del sistema del Superanagrafe, il quale riesce a risalire all’afflusso di tutti i dati contenuti nelle varie banche dati, in modo tale da riuscire ad ottenere un confronto tra i dati ottenuti dall’Agenzia delle Entrate e quelli ottenuti dall’INPS, dalle banche, dalle Poste e dall’amministrazione Tributaria.

L’ultimo strumento di cui si avvale l’Agenzia delle Entrate è l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, in acronimo Isee: si tratta di uno strumento in grado di controllare la situazione economica di una famiglia italiana.

E’ un indicatore che tiene conto delle informazioni ottenute dal reddito, dal patrimonio mobiliare e immobiliare in considerazione delle caratteristiche del nucleo familiare (numero di componenti, tipologia ecc..). Grazie all’Isee, l’Agenzia delle Entrate è in grado di capire se il nucleo familiare in questione si trova in possesso dei requisiti richiesti per ottenere, ad esempio, il diritto agli aiuti sociali e alle agevolazioni economiche.

Ma non solo: l’Agenzia delle Entrate con il sistema Isee può risalire alla giacenza media e al saldo di conti correnti bancari, libretti postali ecc.. Il fisco, ha accesso a tutti questi sistemi e basta poco per effettuare un vero e proprio screening finanziario sulla nostra attuale situazione economica. C’è da dire però che i controlli scattano, in particolar modo, quando si registra un’incongruenza superiore al 20% tra le entrate e le uscite del conto di un contribuente.

I progressi della tecnologia informatica vengono in aiuto, dunque, al servizio dell’Agenzia delle Entrate con l’obiettivo, più volte esplicitamente dichiarato, di combattere l’evasione fiscale che, nel nostro Paese, è in grado di raggiungere un livello particolarmente elevato, un vero e proprio cruccio per lo Stato.