Autore: Stefano Calicchio

INPS - Cassa integrazione - Ammortizzatori sociali

Il Decreto Rilancio diventa legge: ecco tutti i bonus, dalle auto al REM, fino alla cassa integrazione

Con l’approvazione del decreto rilancio in Senato si consolidano in via definitiva i bonus e gli altri provvedimenti di welfare pensati per rispondere alla crisi del Coronavirus.

L’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus si è trasformata in breve tempo in una delle crisi economiche più pesanti degli ultimi anni. In questo senso, il via libera definitivo registratosi nella giornata di ieri in Senato al Decreto Rilancio ha confermato numerose misure che attendevano la propria conferma, implementando anche importanti novità. Complessivamente, la portata e lo sforzo dell’azione di sostegno è misurabile prendendo in considerazione la dotazione complessiva.

Le nuove tutele di legge prevedono infatti coperture per 55 miliardi di euro, ovvero una cifra che rappresenta il doppio di quella mediamente impiegata a supporto di una normale legge di bilancio. Si tratta di uno sforzo straordinario finalizzato a rispondere a una situazione effettivamente imprevedibile, oltre che di grave impatto sulla tenuta sociale del paese. Numerose sono quindi le novità, dal rilancio degli ammortizzatori sociali ai bonus dedicati al settore dell’auto e dell’edilizia, fino al sostegno per le spese di viaggio.

Cassa Integrazione: confermate quattro settimane di Cig-Covid

L’approvazione parlamentare del decreto rilancio ha di fatto confermato le quattro settimane aggiuntive di cassa integrazione per Covid previste con il precedente provvedimento governativo. La tutela è pensata in favore delle aziende (e quindi dei lavoratori) duramente colpite dall’emergenza sanitaria ed economica. Oltre a ciò, sono state previste misure di semplificazione delle procedure e degli adempimenti relativi alle richieste di Cig, in modo da rendere più veloce l’erogazione dei sussidi.

Il pagamento della prestazione può essere effettuato dalle aziende con successiva compensazione, oppure direttamente dall’ente pubblico di previdenza. In questo caso, è possibile anche ricevere un anticipo del 40% delle ore di cassa integrazione richieste per l’intero periodo, dietro la presentazione di un’apposita domanda da parte del datore di lavoro.

Reddito di emergenza: sostegno da 400 a 840 euro garantito per due mesi

Tra le misure di welfare confermate con l’iter parlamentare c’è anche il nuovo reddito di emergenza, che prevede un aiuto straordinario per i nuclei familiari in condizione di disagio economico a causa dell’emergenza Coronavirus. In questo caso il provvedimento è indirizzato in favore di coloro che non hanno già beneficiato di altri sostegni di welfare, come ad esempio la disoccupazione, la cassa integrazione o i bonus destinati a lavoratori autonomi e precari.

I beneficiari del Rem possono percepire dalle 400 alle 840 euro al mese per due mensilità. Per poter avere accesso al beneficio devono avere un reddito familiare nel mese di aprile 2020 inferiore al beneficio effettivamente erogato, un ISEE al di sotto di 15mila euro e un valore del patrimonio mobiliare familiare inferiore a 10mila euro, accresciuto di 5mila euro per ogni componente del nucleo fino a un massimo di 20mila euro.

TI POTREBBE INTERESSARE: Pensioni, la Grecia prova il modello portoghese per accogliere i pensionati in fuga

Bonus Vacanze per il rilancio del settore turistico

Il comparto turistico è risultato uno dei più colpiti dalla grave crisi del Coronavirus. Per cercare di sostenere il settore il decreto rilancio appena approvato in senato ha confermato un bonus massimo di 500 euro per le famiglie con Isee non superiore a 40mila euro attraverso un credito d’imposta impiegabile dal primo al 31 luglio 2020.

Il bonus corrisposto eroga nella misura massima 500 euro per ogni nucleo familiare e risulta usufruibile all’80% attraverso uno sconto diretto sul pagamento del servizio, mentre il restante 20% sarà utilizzabile come detrazione d’imposta tramite la dichiarazione dei redditi. Resta inoltre possibile cedere il bonus anche a terzi, banche o intermediari finanziari.

Super Eco-Bonus del 110% per il rilancio del settore immobiliare

Il rilancio del comparto immobiliare passa per un nuovo super ecobonus, che consente di beneficiare di una detrazione fiscale (o di un credito d’imposta per le imprese) del 110% per due abitazioni. La richiesta può essere inoltrata per fabbricati di tipo unifamiliare, plurifamiliare o condominiali. Risulta inoltre possibile attivare un meccanismo di sconto diretto in fattura o di cessione per le spese emesse (anche in stato avanzamento lavori).

Il super bonus resta valido per gli interventi di efficienza energetica e comunque in caso di miglioramento di almeno due classi di efficienza, ma restano escluse dal beneficio le abitazioni di lusso, le ville e i castelli. Inoltre, il beneficio di legge si somma alle altre agevolazioni che risultano già esistenti.

Il nuovo credito d’imposta per gli affitti commerciali

Per le attività commerciali è stato previsto un nuovo credito d’imposta che potrà essere ceduto dal locatario al locatore al fine di ottenere uno sconto di fatto sul canone mensile. Oltre a ciò, sono stati sospesi gli sfratti fino al termine dell’anno in corso. La conversione in legge conferma anche l’estensione del bonus in favore di negozi con ricavi o compensi superiori a cinque milioni di euro.

Per auto e moto c’è il bonus rottamazione fino al prossimo 31 agosto

Il settore della mobilità potrà beneficiare di un nuovo bonus rottamazione che diventerà operativo a partire dal prossimo 31 agosto e garantirà incentivi fino a 3500 euro per chi decidere di acquistare un’auto euro 6 rottamandone una di almeno 10 anni. Senza rottamazione è possibile comunque beneficiare di un incentivo all’acquisto, sebbene di importo dimezzato.

Se si acquistano autovetture elettriche o ibride, l’incentivo sale fino a 6500 euro. Per moto e motorini elettrici o ibridi l’ecobonus sale fino a 4mila euro, ma sempre in caso di rottamazione; mentre senza quest’ultima il vantaggio nell’acquisto si ferma a 3mila euro.

TI POTREBBE INTERESSARE: Reddito di emergenza 2020 per Coronavirus: restano ancora due settimane per richiederlo all’Inps