Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Il Bonus 600 euro Inps verso le 800 euro a maggio 2020: si pensa al rinnovo automatico, ma è caccia ai furbetti

Nuove dichiarazioni in arrivo dal governo sul bonus 600 euro: il nuovo pagamento per il mese di maggio potrebbe essere emesso in automatico. L’esecutivo punta a rendere l’indennità più selettiva.

Arrivano nuove prese si posizione dal governo in merito all’erogazione del bonus 600 euro. Mentre l’Inps ha assicurato che tutte le richieste in corso verranno pagate entro la fine del mese corrente, importanti aggiornamenti potrebbero riguardare le modalità di richiesta e pagamento per quanto concerne maggio 2020. Ad esprimersi sul punto è stato lo stesso Ministro dell’Economia, spiegando su cosa si sta concentrando il lavoro dei tecnici.

“Il mio obiettivo è che l’indennità per gli autonomi possa essere erogata automaticamente in 24 ore a tutti quelli che ne hanno usufruito nella prima ondata”, ha spiegato Roberto Gualtieri. Secondo l’economista, il nuovo decreto in fase di ultimazione implementerà le indicazioni in arrivo dal Parlamento”.

In questo senso, “stiamo lavorando sulla base degli ordini del giorno che sono stati varati nell’ambito del Cura Italia", mentre con la prossima conversione parlamentare «si potrà intervenire per migliorare il provvedimento o suggerire, con risorse adeguate, ulteriori interventi».

A maggio in arrivo il bonus 800 euro: i tecnici studiano la versione potenziata dell’indennizzo per i lavoratori autonomi

Oltre all’attivazione di un meccanismo automatico di pagamento per coloro che hanno già effettuato la richiesta del bonus 600 euro, allo studio vi sarebbe anche un potenziamento del sostegno di welfare, che potrebbe salire fino ad 800 euro al mese. A questo incremento si dovrebbe però collegare un nuovo meccanismo selettivo, in grado di restringere la platea verso coloro che ne hanno effettivamente bisogno.

Al momento non c’è ancora una posizione definitiva al riguardo, ma le ultime indicazioni evidenziano che si potrebbe ricorrere a scegliere una soglia di reddito massimo entro la quale consentire l’erogazione del bonus. In alternativa, si studia di dettagliare l’erogazione sulla base dei codici Ateco, escludendo così quei settori per i quali è prevista un’effettiva riapertura.

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Bonus 600 euro: il governo in campo contro i furbetti

Tra gli obiettivi del governo per l’erogazione del bonus vi sarebbe anche il contrasto a coloro che chiedono di poter usufruire del sussidio nonostante non ne abbiano bisogno. A spiegare l’avvio di una vera e propria azione di contrasto contro i furbetti del bonus 600 euro è stato il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta.

All’interno di un articolo pubblicato su ItaliaOggi il Sottosegretario spiega di voler osteggiare gli abusi sulle richieste, studiando una soglia di reddito per gli autonomi iscritti all’Inps, visto che nella prima fase di erogazione il governo ha rilevato degli irregolarità da parte di chi ha richiesto il sussidio pur in presenza di entrate elevate.

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