Governo Draghi, stop a decreto Ristori 5: ecco come verrà sostituito

Governo Draghi, stop a decreto Ristori 5: ecco come verrà sostituito

Il decreto Ristori 5, messo in campo dall’ex governo Conte, sarà sostituito da un nuovo decreto: ecco quale.

Il decreto Ristori, uno dei tanti provvedimenti attesi per far fronte ai danni economici causati dall’emergenza Covid, potrebbe non essere più previsto. A quanto pare, non verrà firmato dai membri del nuovo governo Draghi: come conseguenza, si perderanno i sostegni inizialmente previsti nel decreto Ristori 5. Tuttavia questi potrebbero essere sostituiti da altri provvedimenti.

Il decreto Ristori 5 doveva essere, in realtà, prorogato per l’anno 2021 e inserito, dunque, come spesa prevista all’interno della nuova Legge di Bilancio. Tuttavia, come ben sappiamo, con la crisi di governo e con la formazione di un nuovo esecutivo, c’era da aspettarsi qualche cambiamento rispetto al passato.

Decreto Ristori 5: verrà sostituito da un nuovo decreto?

A causa della crisi di governo, il premier Draghi, insieme al Consiglio dei ministri, dovranno vagliare diverse proposte provenienti dai vari ministeri, studiate per andare incontro alle tante richieste invocate soprattutto dai settori in crisi. Il testo completo verrà finalizzato e redatto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. È attesa, dunque, la firma per un nuovo decreto che darà il via ad una serie di interventi tempestivi e mirati a risollevare l’economia italiana.

Il decreto Ristori 5 potrebbe essere sostituito da un’altra misura messa in campo dal nuovo Governo Draghi. Si tratta del dl Sostegno, che, come riporta il portale “QuiFinanza”, potrebbe essere, con molta probabilità, il primo di diversi interventi che verranno attuati per contrastare le onerose perdite e l’aumento della disoccupazione generati dall’emergenza Coronavirus.

Governo Draghi e dl Sostegno: ecco quali misure potrebbero essere inserite nel nuovo decreto

Tra le diverse misure previste dal nuovo governo, quella di un’ulteriore estensione della Cig Covid oltre che l’emissione di ulteriori fondi previsti per sostenere le attività e i settori maggiormente colpiti, come quelli riguardanti i ristoratori e i gestori di attività legate alla stagione sciistica.

Poi dovrebbe essere attuata, sempre tramite il decreto Sostegno, un’ulteriore proroga dello stop ai pagamenti delle cartelle esattoriali, il cui termine è scaduto il 28 febbraio scorso. Lo slittamento dovrebbe durare due mesi circa, tuttavia non è da escludere la possibilità che questo venga protratto fino alla stagione autunnale, tenendo in considerazione che, durante l’esame del decreto Milleproroghe, il governo ha accolto la voce in cui si prevede il blocco delle cartelle esattoriali fino al 30 settembre.

Dunque i ristori previsti per le imprese non si baseranno più sui codici Ateco, ma sulla certificazione che attesta le perdite effettive dell’azienda. Poi, nel decreto Sostegno, potrebbe essere previsto anche un fondo da 800 milioni per il trasporto pubblico locale e qualche centinaio di milioni per il settore aereo.

Previste anche delle misure per contrastare il fenomeno della disoccupazione e fondi a sostegno della cassa integrazione , oltre a un piano pensato anche per i lavoratori autonomi, stagionali e dello spettacolo. In conclusione, niente più Decreto Ristori 5 ma, ugualmente, provvedimenti e incentivi per fornire un aiuto ai settori maggiormente colpiti dalla crisi post covid.