Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Stipendio

Gli effetti del Covid sugli stipendi

La situazione attuale degli stipendi è fortemente legata alla pandemia di Coronavirus attualmente in atto. Vediamo come sono state rimodellate le retribuzioni a causa del Covid-19.

Il ventottesimo Rapporto Retribuzioni stilato da Odm Consulting, società di consulenza di Hr di Gi Group, ha fornito uno sguardo completo relativo ai settori in perdita e a quelli incremento durante la pandemia di Covid-19 attualmente in atto in tutto il mondo.

Il Coronavirus ha infatti influito in maniera molto importante su tutto il mondo del lavoro investendo in particolare alcuni settori come quello del turismo, della moda, dell’industria dell’abbigliamento e tessile e anche del commercio al dettaglio. Per redigere la relazione, Odm Consulting ha raccolto i dati di oltre 15 milioni di lavoratori italiani dipendenti di aziende private.

Lavoro e Covid: gli effetti della pandemia

Sono numerosi i settori che stanno avendo problemi per via delle misure restrittive emanate per contenere la pandemia di Coronavirus. In tutti questi casi è stato registrato un trend retributivo negativo, ossia gli stipendi sono stati più bassi per coloro che lavorano in questi ambiti.

I settori colpiti in maniera maggiore sono stati l’industria dell’abbigliamento, la moda, il settore alberghiero e turistico, quello tessile e i pubblici esercizi. I lavoratori di queste aziende hanno perso in media 300 euro di stipendio. Il picco negativo è stato raggiunto soprattutto dai lavoratori delle aziende di commercio al dettaglio: in questi casi sono andati persi mediamente 500 euro per ogni mese.

Il Governo, per cercare di dare una mano dal punto di vista economica ai settori più in difficoltà, ha stanziato alcuni bonus. Tra questi ricordiamo le misure per il turismo contenute all’interno della Legge di Bilancio 2021. La Manovra 2021 prevede infatti un pacchetto di strumenti per aiutare il settore turistico con oltre 505 milioni di euro.

Nonostante il periodo particolarmente difficile, ci sono alcuni settori lavorativi che stanno ottenendo risultati molto positivi. Tra i settori dove le retribuzioni sono aumentate ci sono le aziende farmaceutiche, la logistica, le aziende alimentari, la grande distribuzione e le compagnie di energia elettrica, gas e acqua. In questi casi si è assistito a un aumento delle somme in busta paga.

In particolare, i lavoratori dell’industria farmaceutica hanno visto il loro stipendio aumentare in media di 1.000 euro al mese. Tutti gli altri ambiti di cui abbiamo parlato poco sopra hanno invece visto una crescita di circa 600 euro nello stipendio.

Calo di assunzioni nel 2020

L’emergenza sanitaria non ha solo fatto calare numerosi stipendi, infatti nel 2020 si è registrato un calo del 30% della domanda di lavoro. Rispetto al 2019 sono stati stipulati circa 1,4 milioni di contratti di in meno, inclusi quelli stagionali e di collaborazione. La flessione dei piani di assunzione ha toccato un po’ tutti i settori, ma in particolare ha riguardato il settore dell’accoglienza e della ristorazione.

Anche la moda ha visto un numero molto inferiore di nuove assunzioni rispetto a quanto previsto. Ricordiamo infine che ci sono alcuni lavori in crescita nel 2021 legati proprio alla pandemia di Covid che si sta abbattendo nel nostro Paese.