Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

6
Feb

Gestione Separata, le novità dalla circolare Inps numero 12: ecco le aliquote per il 2020

Dall’Inps arriva la nuova circolare (n. 12/2020) con la quale si confermano le aliquote contributive per la gestione separata che devono essere applicate nel corso del nuovo anno.

Lo scorso 3 febbraio 2020 l’Inps ha diramato una nuova circolare (la numero 12), con la quale ha confermato le aliquote contributive riguardanti la gestione separata presente in capo all’ente previdenziale. Ricordiamo che la legge di riferimento per l’assoggettamento al versamento dei contributi è la numero 335 risalente all’ormai lontano 1995.

Con quest’ultima si prevede che debbano necessariamente iscriversi a tale gestione tutti coloro che svolgono in via abituale (anche se non esclusiva) attività professionale di tipo autonomo. In particolare, è tenuto a contribuire chi svolge un’attività per una professione che attualmente non risulta coperta da una specifica cassa professionale. Rientra nel perimetro di contribuzione anche chi svolge attività di collaborazione (in questo caso i versamenti spettano al committente).

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Gestione Separata Inps: ecco le aliquote contributive per l’anno in corso

Per quanto concerne le aliquote contributive della Gestione Separata Inps per il 2020, il principale parametro di riferimento è fissato al 25,72% per tutti i professionisti ed i lavoratori autonomi che non sono iscrivibili ad una cassa di riferimento e che non risultano ancora pensionati, così come per i titolari di partita Iva.

Per chi invece risulta già iscritto ad una cassa, l’aliquota contributiva scende al 24%, mentre sale al 34,23% per i collaboratori e per le relative figure assimilabili. In questo caso, è previsto il beneficio della DIS-COLL in caso di disoccupazione. Infine, per tutti i collaboratori non tutelati da quest’ultimo provvedimento, la contribuzione scende di un punto percentuale, attestandosi al 33,72%.

Il pagamento dei contributi destinati alla Gestione Separata deve essere effettuato tramite il modello F24 direttamente dal professionista, oppure dal datore di lavoro nel caso di contratto di collaborazione subordinata. In quest’ultima evenienza, un terzo della contribuzione andrà sottratta dalla busta paga del lavoratore.

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Gestione separata: minimali e massimi di contribuzione per il 2020

Veniamo infine alle soglie stabilite dall’Inps per il 2020 per la contribuzione minima e massima nella gestione separata. Secondo quanto indicato dall’ente previdenziale, il reddito minimo per poter beneficiare di un anno di anzianità presso la gestione deve corrispondere ad almeno 15953,00 euro. Per coloro che non riescono a raggiungere tale soglia, l’Inps provvederà ad effettuare un calcolo di ripartizione, accreditando le rispettive settimane utili. Rispetto invece al massimale di reddito, quest’anno corrisponde a 103055,00 euro. Pertanto, dopo tale cifra la contribuzione non è più dovuta.