Francesca Neri racconta la sua malattia: “Ho pensato anche al suicidio”

Francesca Neri racconta la sua malattia: “Ho pensato anche al suicidio”

L’attrice ha raccontato i problemi di salute che l’hanno costretta ad allontanarsi dal mondo del cinema

Solo qualche giorno fa le parole di suo marito, Claudio Amendola, a Verissimo, avevano commosso l’opinione pubblica. L’attore romano, parlando di sua moglie Francesca Neri, con la quale è legato da circa 25 anni e sposato da 11, aveva parlato di non meglio precisati problemi di salute.

Claudio Amendola a Verissimo: “Mia moglie ha difficoltà a vivere le sue giornate”

«Fa fatica, lotta e ha combattuto con sé stessa, col suo corpo. La sua non è una malattia chiara, ha tuttavia una difficoltà nel vivere le sue giornate per via dei dolori fisici. Sta affrontando tutto con intelligenza e coraggio», le parole pronunciate nel salotto di Silvia Toffanin e che avevano spiegato le motivazioni dell’assenza dalle scene dell’attrice negli ultimi 5 anni.

L’opinione pubblica si era allora chiesta quale fosse questa malattia, che i due attori sono riusciti ad affrontare nel riserbo della loro sfera famigliare.

Francesca Neri racconta la sua malattia

È stata la stessa Francesca Neri a raccontare cosa le fosse successo in questi ultimi anni. L’occasione durante la presentazione del suo libro, Come carne viva, il suo autoritratto, nel quale racconta il rapporto anaffettivo con sua madre e la malattia, che le ha cambiato la vita professionale e privata.

Cistite interstiziale, è questa la patologia che ha caratterizzato gli ultimi anni dell’attrice trentina. Una malattia cronica rara che provoca continuo bisogno di urinare, bruciore, dolori pelvici ma senza segni di infezione e resistente agli antibiotici.

Francesca Neri ha raccontato di aver passato tre anni a convivere con la fase acuta della malattia, un periodo nel quale ha anche pensato al suicidio. Grazie alla vicinanza del marito e del figlio Rocco è riuscita a superare questo momento, nel quale ha imparato a convivere con la malattia, che può essere invalidante e che dalla quale, ha precisato, «non si guarisce, ma impari a gestirla».

L’attrice ha raccontato di essersi privata di cose che potevano scatenare delle reazioni, come l’aria condizionata, il caldo e alcuni cibi. Ha imparato a conoscere bene la vescica e ad evitare comportamenti che potessero provocare lesioni interne.

Fondamentale per lei è stata la vicinanza del marito: «Claudio è il mio opposto, eppure eccoci ancora qui dopo 25 anni. Se non avessi avuto questa complicità e questo affetto non ce l’avrei fatta.»