Autore: B.A

Fisco

Fisco: partono 9 milioni di cartelle, ecco i contribuenti interessati

Da venerdì 16 ottobre riprende l’invio degli atti di Agenzia delle Entrate, ecco chi sarà interessato da questo invio.

Dopo la pausa Covid, o meglio, dopo che Agenzia delle Entrate su ordine del governo ha lasciato un po’ di ossigeno ai contribuenti con debiti fiscali e tributari, riparte massivo l’invio degli atti di notifica. Per via dell’emergenza Coronavirus, prima epidemiologica naturalmente, e poi economica, il Fisco ha lasciato in pace per mesi i contribuenti. Ma dal 16 ottobre la potenza di fuoco di Agenzia delle Entrate riscossione riprenderà con il suo solito operato.

E sono in arrivo ai contribuenti italiani circa 9 milioni di lettere, 9 milioni di atti di pagamento. Sono le tanto odiate cartelle esattoriali. Ecco di cosa si tratta e quali contribuenti torneranno a fare in conti con i loro debiti e con gli atti del Fisco italiano.

Da venerdì partono 9 milioni di cartelle

Da venerdì prossimo, 16 ottobre 2020 riparte l’invio delle cartelle di Agenzia delle Entrate riscossione. Iniziano a partire i circa 9 milioni di atti del fisco italiano, rimasti sospesi durante l’emergenza Covid. Nove milioni di cartelle che dal 16 ottobre e per i 6 mesi successivi arriveranno a casa dei contribuenti.

Si tratta degli atti datati marzo 2020, cioè di quelle che dovevano essere spedite quando è iniziata la pandemia da Covid in Italia e come dicevamo, il governo, con un atto di “bontà” ha congelato per qualche mese. L’ulteriore proroga che sembrava dovesse sopraggiungere con il decreto di Agosto non è stata prevista e salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, da Venerdì nulla più farà da ostacolo alla ripresa della piena attività da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione.

Cosa accade adesso per io contribuenti morosi

Da venerdì i contribuenti dovranno iniziare ad attendersi le notifiche degli atti di riscossione e di accertamento, ma anche i pignoramenti di pensioni e di stipendi.

Dentro il calderone di questa montagna di atti, tutti i debiti con l’Erario, con l’Inps, con gli enti locali. E a questi atti retrodatati di marzo, torneranno ad arrivare anche quelli nuovi, perché il Fisco riprende in pieno la sua attività.

Stando a quanto trapela, non esisteranno limiti di importo alle cartelle oggetto di questo massiccio invio. Infatti sembra che la maggior parte di questi atti riguardano debiti di importo fino a 1.000 euro. Questo vuol dire che saranno la stragrande maggioranza delle famiglie a ricevere questi atti.

Niente resterà più sospeso, perché sempre da venerdì, riprendono anche gli obblighi di versamento per i contribuenti che erano alle prese con debiti rateizzati e dilazionati, sia con i piani di rientro classici che con quelli previsti dalle varie rottamazioni cartelle degli ultimi Decreti Fiscali (gli atti collegati alle leggi di Bilancio che ogni fine anno fanno da corollario alla manovra finanziaria).

Anche i pagamenti infatti erano stati sospesi per via dell’emergenza Covid, ma adesso si riprende, con i pagamenti delle cartelle già notificate e le rateazioni. I pagamenti in sospeso dovranno essere corrisposti entro il 30 novembre ed entro il 10 dicembre andranno versate le rate bloccate nel corso del 2020 della rottamazione e del saldo e stralcio.