Autore: B.A

Fisco

Fisco: fattura elettronica, ancora novità! Cosa cambia dal 1° ottobre

Importanti novità per le Partite Iva dal primo ottobre, oggetto, la fattura elettronica.

Novità per le fatture elettroniche entreranno in azione dal primo ottobre prossimo. Infatti cambiano alcuni tecnicismi relativi alla compilazione del tracciato Xml, cioè quel linguaggio informatico utile alla verifica e al controllo di tutti gli elementi inseriti in fattura, in modo tale da garantirne la correttezza.

Vediamo di approfondire meglio questo cambiamento, in modo tale da non troverai spiazzati adesso che il cambiamento inizierà a sortire effetto da inizio ottobre.

Via alla fase transitoria

Allo scopo di rendere più agevole per le Partite Iva il mettersi in linea con le novità, i legislatori hanno prodotto una fase transitoria. Il nuovo tracciato da utilizzare per il momento sarà opzionale in quanto fino al primo gennaio 2021 si potrà continuare alla vecchia maniera. La fase transitoria infatti è dal 1° ottobre 2020 al 1° gennaio 2021, data a partire dalla quale diventeranno obbligatorie le nuove specifiche tecniche.

Cosa cambia nelle fatture?

La fattura elettronica cambia pressoché radicalmente quindi. Infatti variano le regole di produzione delle fatture elettroniche, che alla luce delle novità, accoglieranno più dati, più informazioni e soprattutto, più dettagliate.

Nello specifico, le novità riguardano la nuova versione delle specifiche tecniche per la compilazione delle fatture elettroniche disponibili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate (specifiche tecniche 1.6.1). Cambiano alcune codifiche relative al Tipo di documento e alla natura del documento.

Uno schema sostanzialmente differente, anche se ripetiamo, durante la fase transitoria il sistema è stato messo a punto in modo tale da garantire la produzione di fatture elettroniche con entrambi gli schemi.

Le novità sul sito delle Entrate

Ricapitolando, cambiano i codici «Natura» ed i codici «Tipo Documento» e sul sito di Agenzia delle Entrate sono presenti tutte le informazioni utili alle Partite Iva per adeguarsi a quello che diventerà in obbligo da inizio 2021. Tanto per fare un esempio, nel nuovo schema sparisce l’obbligatorietà di inserire nel campo destinati alla mpiata di bolo, l’importo della stessa. Entrano in campo, ancora per esempio, nuovi codici ritenute e nuovi codici documento. Per i primi abbiamo:

  • RT01 Ritenuta persone fisiche;
  • RT02 Ritenuta persone giuridiche;
  • RT03 Contributo Inps;
  • RT04 Contributo Enasarco;
  • RT05 Contributo Enpam;
  • RT06 Altro contributo previdenziale.

Per i codici documento invece:

  • TD01 Fattura:
  • TD02 Acconto o Anticipo su fattura;
  • TD03 Acconto o Anticipo su parcella;
  • TD04 Nota di Credito;
  • TD05 Nota di Debito;
  • TD06 Parcella;
  • TD16 Integrazione fattura;
  • TD17 Autofattura per acquisto servizi dall’estero;
  • TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari;
  • TD19 Autofattura per acquisto di beni ex art.17 comna 2 DPR 633/72;
  • TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture;
  • TD21 Autofattura per splafonamento;
  • TD22 Estrazione beni da Deposito IVA;
  • TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA;
  • TD24 o TD25 Fattura differita;
  • TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni;
  • TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa.