Autore: Giacomo Mazzarella

Fisco

Fisco: detrazioni con pagamento tracciabile? Vanno bene anche i bancomat di un’altra persona

I chiarimenti del Fisco sulle detrazioni per le spese pagate esclusivamente con strumenti tracciabili, ciò che conta è chi sostiene la spesa.

La novità più importante del panorama fiscale italiano è senza dubbio il nuovo vincolo sulle detrazioni da indicare nelle dichiarazioni dei redditi. Stop alle detrazioni se si utilizza il danaro contante per effettuare i pagamenti, questa la grande novità che di fatto vieta ai contribuenti di portare in detrazione la spesa sostenuta dal dentista piuttosto che dall’oculista, se non si utilizzano carte di credito, bancomat o qualsiasi strumento di pagamento elettronico.

La cosa vale anche per le visite specialistiche, per analisi di laboratorio o per radiografie, schermografie e simili. La lotta all’utilizzo del contante non fa sconti e così anche le detrazioni per gli oneri detraibili vengono influenzati dal nuovo corso.

La materia è soggetta a parecchie interpretazioni, per questo le Entrate hanno prodotto alcuni chiarimenti. Tra questi anche uno relativo al pagamento tramite carta di credito o bancomat non intestati al soggetto che ha interessa a scaricare dall’Irpef l’onere detraibile.

Spese detraibili solo tramite pagamento elettronico

Senza usare giri di parole o mezzi termini, dal 2021, quando si tornerà a dover presentare le dichiarazioni reddituali, naturalmente per il periodo di imposta dell’anno precedente, cioè di questo 2020, molte spese che in genere potevano essere scaricate a prescindere dalla modalità di pagamento prescelta, adesso sono vincolate.

Si potranno portare in detrazione dai redditi solo le spese sostenute nel 2020 e pagate con strumenti tracciabili. Carte di credito, bonifici, carte revolving, bancomat e così via.

Usare il contante non da diritto alla detrazione. Per evitare situazioni spiacevoli per chi frequenta farmacie in maniera abituale, dal momento che statisticamente sono per lo più gli anziani, questa tipologia di spesa non rientra tra quelle che vanno pagate con carte o bancomat.

Questo il primo chiarimento dell’Agenzia delle Entrate a fugare i primi dubbi sul provvedimento. Nessun obbligo di pagamento tracciabile per le prestazioni rese utilizzando il Servizio Sanitario Nazionale.

Bancomat di un altro, la spesa sostenuta è detraibile?

Il principio cardine per sfruttare la detrazione resta sempre lo stesso, a prescindere dalla nuova, obbligatoria, modalità di pagamento necessaria. Il fattore determinante per usufruire della detrazione è che la spesa venga sostenuta dal soggetto che poi porterà in detrazione l’onere.

Con questo chiarimento, l’Agenzia delle Entrate fuga sul nascere qualsiasi dubbio interpretativo che riguardava il vincolo di titolarità del bancomat o della carta per poter avere accesso alla detrazione Irpef spettante.

In altri termini è importante che chi ha sostenuto la spesa sia quello che scarica l’onere dal reddito e non fa testo se questa spesa è di un’altra persona, che sia un parente stretto, un parente lontano o un semplice amico. Ciò che fa fede è l’intestazione della fattura del medico specialista, del dentista, dell’oculista o del laboratorio.

Sulla fattura il professionista che ha prodotto la prestazione oggetto del pagamento, deve annotare la modalità di pagamento tracciabile utilizzata, in modo tale che venga confermata la corrispondenza tra il pagamento e la spesa.