Autore: Luigi Crescentini

Coronavirus

11
Mag

Fase 2 coronavirus, ecco le regole per bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici

Le nuove linee guida del Comitato tecnico-scientifico per consentire la riapertura in sicurezza di bar, ristoranti, parrucchieri e centri estetici.

Uno dei documenti del Comitato tecnico-scientifico riporta quelli che saranno i massimi criteri ai quali attività come bar e ristoranti dovranno necessariamente attenersi. Per il resto delle attività commerciali e per i servizi dedicati alla cura della persona, questi seguiranno alcune regole fondamentali in modo tale che la tanto attesa Fase 2 possa procedere in modo sicuro e organizzato.

Sicuramente tutti dovranno essere preparati alle nuove linee guida che accompagneranno la Fase 2, soprattutto per chi è rimasto chiuso due mesi e dovrà riaprire le saracinesche con le dovute precauzioni. Intanto nelle regioni in cui i contagi sono decisamente inferiori, si profila la possibilità di riaprire già il 18 maggio.

Fase 2, riapertura attività di ristorazione: solo su prenotazione e distanziamento tra i tavoli

Di certo le nuove linee guida avvieranno una serie di cambiamenti: non ci saranno più locali affollati, niente attese ai banconi né ai tavoli dei bar e ristoranti. A dare conferma di tutto ciò sono le pagine del Documento tecnico sulla sezione delle misure di contenimento che riguardano i settori di ristorazione consegnate dallo stesso Comitato Scientifico al presidente del Consiglio.

Il testo parla chiaro, c’è un rischio medio-alto di aggregazione: vengono proposte nuove misure di sicurezza, a partire dal distanziamento perché è chiaro che non è assicurato l’uso delle mascherine da parte dei clienti nelle attività di ristorazione e la stazionamento potrebbe causare contaminazione nelle superfici, posate, bicchieri e stoviglie. Per non parlare dei locali al chiuso dove è molto importante far arieggiare l’ambiente, per tale motivo vengono privilegiati soprattutto gli spazi all’aperto e con uno spazio di almeno 4 metri quadri per ciascun cliente, non escludendo la possibilità di installare sistemi di separazione.

Si discute anche sulla distanza da mantenere nello stesso tavolo e si preferirà la prenotazione per evitare assembramenti con altri clienti fuori dai locali, in attesa che si liberi un posto a sedere. Per quanto riguarda i buffet, non ci sono dubbi, saranno decisamente aboliti. I clienti dovranno necessariamente indossare le mascherine nelle attività propedeutiche o successive ai servizi al tavolo.

Dovranno essere messi a disposizione del cliente prodotti igienizzanti anche in più punti del locale, alla fine di ogni servizio devono essere disinfettate tutte le superfici ed evitare l’uso di utensili e contenitori riutilizzabili come oliere, saliere e acetiere. Il personale addetto ai tavoli o alla cucina dovrà indossare guanti in nitrile e mascherine chirurgiche usa e getta. Invece per quanto riguarda il sistema di aerazione ancora non è stato predisposto l’uso di climatizzatori.

Riaperture di negozi , parrucchieri ed estetisti: «si entrerà uno alla volta»

Secondo quanto riportato, nei negozi aventi uno superficie pari o inferiore ai 25 metri quadri potrà entrare un solo cliente alla volta. L’abbigliamento provato non dovrà essere sanificato ma il cliente che lo indosserà dovrà indossare guanti e mascherine e ovviamente i negozi dovranno essere sanificati ogni giorno. Infine tutte le attività che si occupano della cura della persona come barbieri, parrucchieri ed estetiste dovranno, come i ristoranti, lavorare su prenotazione, indossare guanti e mascherine, far entrare un solo cliente alla volta o due se le postazioni sono distanziate: saranno da evitare le attese all’interno delle strutture e dovranno essere costantemente sanificati tutte le attrezzature e l’intero locale.