Autore: B.A

INPS - Fisco - Evasione fiscale

29
Nov

Evasione contributiva, il 2020 sarà l’anno dei controlli, dagli agricoli alle colf

Potenziamento dei controlli da parte dell’INPS, nuova circolare dell’istituto.

L’anno 2020 sarà quello dei controlli a tappeto sulla regolarità contributiva. Diventerà sempre più difficile omettere il versamento dei contributi previdenziali. Nuovi e più intensivi strumenti di controllo entreranno in azione e potranno essere utilizzati dall’Inps. La conferma arriva proprio dall’istituto previdenziale tramite una recente circolare, la numero 143/2019. E saranno controlli che riguarderanno il mondo delle Partite IVA e del settore agricolo, ma che non faranno sconti a nessuno, nemmeno ai lavoratori dipendenti.

Dal 2020 controlli a tappeto su tutti i lavoratori

L’Inps di doterà di nuovi strumenti di controllo dei versamenti contributivi e previdenziali e quindi, entrerà in azione il potenziamento dell’attività di vigilanza. A partire dal 2020 sarà più difficile l’evasione dei contributi da versare all’Inps. L’Inps ha provveduto ad informare tramite circolare ufficiale, pubblicata sul portale ufficiale dell’Istituto, che nel 2020 si farà sul serio. I nuovi strumenti che avrà a disposizione l’Istituto, consentirà il monitoraggio in tempo reale dei versamenti contributivi. E grazie a questo nuovo blocco di servizi, l’evasione dei contributi potrà più facilmente essere contrastata, addirittura sul nascere.

Come funzioneranno i controlli

Nel calderone dei controlli finiranno tutti i lavoratori, dipendenti e non. Lavoratori autonomi, liberi professionisti, lavoratori dipendenti del settore privato, statali, la novità interesserà a 360 gradi tutti i lavoratori. Il nuovo programma attingerà alle banche dati e in base a quanto previsto dal cosiddetto «codice della crisi di impresa», sarà in grado di controllare in tempi reale la situazione dei debiti contributivi dei lavoratori.

Incrociando i dati provenienti dai flussi Uniemens, dalle Certificazioni uniche e dai modelli 770, l’Inps verificherà la correttezza dei versamenti. Nel caso in cui questo incrocio dei dati, faccia risultare significativi scostamenti per un lavoratore, l’Inps potrà avviare subito l’operazione di accertamento. Per quanto concerne i lavoratori dipendenti, questa nuova procedura di cui l’Inps sarà dotata, consentirà all’istituto, di controllare anche il rispetto dei minimi contrattuali e quindi, degli obblighi contributivi.

Autonomi e professionisti

Sui titolari di partita Iva in regime dei minimi e sui cosiddetti forfettari, che sono i soggetti che godono della riduzione dei contributi previdenziali, i controlli saranno più certosini. Inps e Agenzia delle Entrate in questa ottica, collaboreranno per verificare il corretto inquadramento contributivo dei lavoratori di imprese agricole. E nel calderone gioco forza entreranno anche le famiglie per quanto concerne il lavoro di colf e badanti che spesso non hanno un regolare contratto di lavoro.

Questi ultimi due settori, agricoltura e lavoro domestico, sono quelli a più alto tasso di evasione contributiva e risultano fra gli obiettivi prioritari da perseguire da parte dell’Inps nel 2020. Nella circolare l’Inps conferma il piano volto a migliorare ed implementare oltre all attività di controllo, anche quella di recupero dei contributi evasi. Pertanto, uno dei principali strumenti da affiancare ai controlli incrociati d’ufficio, sarà il potenziamento della vigilanza sul territorio. Così, sarà possibile dare corso a ispezioni anche a seguito di segnalazioni anonime.