Esame avvocato: prove orali dal 20 maggio 2021

Da poco è stato firmato il decreto ministeriale che fissa al 20 maggio 2021 l’inizio delle prove per l’esame di Stato all’abilitazione della professione di avvocato.

Nel corso della seduta della Camera di martedì 13 aprile 2021 è stata approvata in via definitiva la conversione in legge del decreto legge datato 13 marzo 2021 n.31. Tale misura definisce le modalità di svolgimento dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato in questo complesso periodo di pandemia. L’approvazione è arrivata con una netta maggioranza: ci sono stati 383 voti favorevoli, 4 contrari e 2 astenuti.

Quando sarà svolto l’esame da avvocato?

Il testo era stato sottoposto al Consiglio dei Ministri in data 12 marzo 2021 e successivamente è passato al Senato. Qui sono state fatte alcune modifiche: le più rilevanti riguardano le prove orali che sostituiranno completamente le prove scritte. La prima prova orale per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense per la sessione 2020 verrà svolta in data 20 maggio 2021.

A stabilire quanto detto è stato il decreto firmato da Marta Cartabia, Ministro della Giustizia italiano. In questo decreto vengono definite anche le modalità e le procedure per poter svolgere tali prove. Questo decreto si è reso necessario alla luce della situazione sanitaria del Paese che è ancora alle prese con la pandemia di Covid.

La novità più importante riguardo le prove d’esame di quest’anno sta nel fatto che queste saranno tutte orali e potranno essere svolte anche da remoto.

Due prove orali sostituiscono le prove scritte

La prima prova, che sarà orale e pubblica, ha un carattere preselettivo ed è propedeutica rispetto alla classica prova orale. Per svolgere questa prova il candidato si recherà nella sede di esame insieme al segretario della sottocommissione mentre gli altri componenti della stessa saranno collegati in remoto.

Questa prima prova comprende la risoluzione di una questione pratico-applicativo di un caso. La materia potrà essere diritto civile, diritto penale oppure diritto amministrativo e verrà scelta precedentemente.

Per svolgere la prima prova il candidata avrà 1 ora di tempo: mezz’ora per l’esame preliminare e altri 30 minuti per la discussione. I componenti della commissione potranno valutare fino a 10 punti il lavoro del candidato. Questo verrà ammesso alla seconda prova orale nel caso in cui ottenga un punteggio pari ad almeno 18 punti.

La seconda prova verrà svolta almeno dopo 30 giorni dalla prima. La durata di questa prova deve essere compresa tra i 45 minuti e i 60 minuti per ogni candidato.

Questa prova verrà svolta difronte alla commissione del distretto della propria Corte d’appello. Tale esame avrà in oggetto 5 materie: 1 fra diritto civile e diritto penale, 1 fra diritto processuale civile e diritto processuale penale, 3 fra diritto civile, diritto penale, diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico.

Il candidato durante la prova dovrà anche dimostrare il suo sapere riguardo ordinamento e deontologia forense. L’aspirante avvocato dovrà ottenere un punteggio pari o superiore a 108 punti per essere ritenuto idoneo.