Elsa Fornero nella nuova task force del governo, cosa significa per le pensioni?

Il governo Draghi si dota di una nuova task force stavolta di indirizzo economico finanziario e dal momento che c’è da approntare anche la riforma delle pensioni, a qualcuno fa paura la presenza della Fornero.

Il governo guidato da Mario Draghi non viene reputato del tutto un governo tecnico come lo era quello di Mario Monti, ma forse è sbagliato non considerarlo tale. Infatti la squadra di governo, un esecutivo che potremmo benissimo definire delle larghe intese visto che dentro c’è di tutto: dal PD alla Lega, dal M5S a Forza Italia, ha un mix di Ministri tra politici e tecnici.

Il governo di Mario Monti invece era tutto tecnico, con Ministri scelti al di fuori dei partiti (più o meno). La cosa che li accomuna è che sono nati per tamponare due crisi economiche marcate, con quella di oggi che inevitabilmente, vista anche l’emergenza pandemica, appare più grave.

Perché questa premessa relativa a due governi distanti nel tempo e diversi tra loro? Perché la notizia di ieri è che il governo Draghi ha nominato una task force.

È l’ennesimo gruppo di esperti che in questa legislatura hanno ripetutamente fatto capolino per i più svariati motivi, da quelli strettamente collegati alle decisioni sui provvedimenti di contenimento del virus, a quelli di natura economica, con altrettanto importanti provvedimenti a sostegno dei più colpiti dalla crisi economica.

Adesso nasce una task force di carattere economico finanziario, un insieme di esperti che avranno il compito di aiutare il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica di Palazzo Chigi, per le problematiche, e sono molte, di carattere economico, finanziario, di lavoro e chissà, anche per la riforma delle pensioni di cui si è in attesa.

La notizia che più ha fatto il giro dei media e del web è che nella task force c’è pure Elsa Fornero, la Professoressa che nel governo Monti era Ministro del Lavoro. Quel Ministro che varò la riforma delle pensioni che è tra i provvedimenti più discussi e discutibili degli ultimi 50 anni.

La nuova task force, Tabacci nomina pure la Fornero

C’è già chi pensa che è stata chiamata per approntare una nuova riforma delle pensioni “lacrime e sangue” come quella che partorì nel 2011 con il decreto “Salva Italia” del governo Monti. Elsa Fornero torna nella stanza dei bottoni e lo fa proprio in un momento in cui si torna a parlare di riforma delle pensioni come lo si faceva all’epoca del suo governo.

Certo, all’epoca era Ministro del Lavoro mentre oggi è solo uno dei consulenti del Consiglio d’indirizzo per la politica economica, un Consiglio istituito dal sottosegretario con delega alla Programmazione, Bruno Tabacci, da una decina di giorni.

La sola sua presenza però ha fatto preoccupare tutti, perché è a lei che si deve la riforma delle pensioni più dura di sempre, con le pensioni anticipate che presero il posto delle pensioni di anzianità, con l’età contributiva che di colpo sforò il tetto dei 40 anni (e oggi si è arrivati alle porte dei 43 anni di contributi necessari), con quella anagrafica che passo a passo è salita fino ai 67 anni e con misure che di colpo lasciarono persone prossime alla quiescenza prima del suo ingresso nel sistema, al lavoro per anni ed anni (gli esodati).

La nuova task force: ecco tutti i membri

Elsa Fornero, ex Ministro del Lavoro del governo Monti, farà parte di un nutrito gruppo di consulenti tecnici nel Consiglio d’indirizzo per la politica economica che darà sostegno al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica diretto da Marco Leonardi, nello sviluppare i necessari provvedimenti di indirizzo economico finanziario necessari in questa particolare fase della vita di tutti.

Oltre alla Fornero ci sono tanti altri illustri tecnici nel Consiglio costituito e guidato da Guido Tabacci. In tutto sono 15 personalità. Oltre alla già citata Elsa Fornero, ci sono:

  • Giuseppe Guzzetti, 87 anni di età, iscrito recentemente al PD, ex presidente della Fondazione Cariplo;
  • Annamaria Tarantola, ex vicedirettrice di Bankitalia e presidente Rai;
  • Antonio Calabrò vicepresidente di Assolombarda;
  • Patrizia De Luise di Confesercenti;
  • Alessandra Lanza , economista con trascorsi in Fmi, Sace e Intesa;
  • Mauro Magatti, universitario e preside di Sociologia alla Cattolica di Milano;
  • Alessandro Paino, ex presidente del Consiglio di Stato;
  • Monica Parrella, attuale coordinatrice del dipartimento Pari opportunità;
  • Paola Profeta professoressa di Scienze delle Finanze alla Bocconi;
  • Silvia Scozzese, consigliera della Corte dei conti ed ex capo di gabinetto dell’allora ministro Peppe Provenzano;
  • Alessandra Servidori, esperta in Welfare;
  • Mauro Zampini ex segretario generale della Camera,
  • Alessandro Palanza ex vicesegretario della Camera;
  • Giuseppe De Rita fondatore del Censis.

Un nutrito gruppo di note personalità, con la Fornero che senza dubbio è quella che fa più discutere. Che sia il preludio ad una riforma delle pensioni dura come la sua precedente? difficile fare previsioni al momento, anche perché l’indirizzo di questa task force non è esclusivamente per il capitolo previdenziale.

Certo, il fatto che ci sia la Fornero in mezzo, una delle più acerrime contestatrici di quota 100, una tecnica che continua a ritenere il nostro sistema previdenziale troppo magnanimo per i lavoratori, è un indizio che i tempi che verranno potrebbero non essere tanto buoni in materia previdenziale.