Autore: B.A

Lavoro

29
Lug 2020

È allarme badanti: molte rinunciano alle ferie

Quarantena obbligatoria per ho rientra dalle ferie e molte rinunciano, lo sottolinea l’associazione Domina.

L’estate 2020 sarà ricordata per sempre come l’estate del Covid. La vita di tutti è inevitabilmente condizionata dalla pandemia che nel Mondo miete ancora vittime e fa ancora contagi enormi. Chi prima e chi dopo, parlando dei vari Continenti, delle varie Nazioni e dei vari Paesi, è stato colpito duramente dalla pandemia. L’Italia per esempio, è stata alle prese con la pandemia da febbraio 2020, con le immagini delle bare della bergamasca ancora ben segnate nella memoria.

Adesso la pandemia in Italia sembra sotto controllo, ma il virus continua a circolare. Ci sono Stati invece dove adesso è arrivata con virulenza l’epidemia. Romania e Bulgaria per esempio sono tra questi Stati. E da Romania e Bulgaria l’Italia attinge molta manodopera, soprattutto nel lavoro domestico. Ma siamo in estate, periodo di vacanze, anche nel lavoro domestico. Il problema è che molte badanti adesso sembra stiano rinunciando alle vacanze, proprio per le problematiche del Covid, in Italia e nelle loro patrie.

Insostenibile la doppia quarantena

E l’associazione Domina a sottolineare l’evidente problematica che badanti e colf stanno riscontrando per le loro meritate vacanze. Un periodo che molte lavoratrici attendono con ansia questo del rientro nei loro paesi di origine, a rivedere i loro cari dopo mesi di duro lavoro in Italia. Ne parla un servizio di «Tgcom24», che sottolinea come le badanti dell’Est rinunciano alle ferie per paura della quarantena in Romania, Moldavia o Ucraina e perché, una volta tornate in Italia, dovrebbero sottoporsi a un’ulteriore quarantena.

Infatti la nuova ordinanza del nostro Ministero della Salute, ha previsto la quarantena per chi abbia soggiornato, negli ultimi 14 giorni, in Romania e Bulgaria. I due Paesi Balcanici sono i primi dell’area Schengen a subire questa direttiva, venendo di fatto esclusi dalla libera circolazione. E questo è il provvedimento principale che allarma le badanti che desiderano tornare in patria. Partire dall’Italia, tornare in Romania e fare la quarantena, ripartire dalla Romania, tornare in Italia e rifare la quarantena. Un vero fardello che sta persuadendo molte a rinunciare alle ferie.

L’allarme di Domina

Dall’est Europa arriva quasi il 41% dei lavoratori domestici in servizio presso le famiglie italiane. Dalla Romania in Italia lavorano 1,2 milioni di soggetti, e il 30% di questi fa il lavoro di badante. Il riferimento alla Romania è obbligatorio dal momento che oggi sembra che la pandemia abbia ripreso vigore proprio in alcuni Paesi d’Europa dell’est, Romania in prima linea.

Per le badanti la questione è delicata. Molte lavorano in regime di convivenza con l’anziano che assistono. Ciò significa che non si capisce dove queste badanti dovranno fare la quarantena al rientro in Italia, dal momento che luogo di residenza e luogo di lavoro coincidono. Per Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina, come riporta il sito Tgcom24, "le famiglie non hanno obblighi per il soggiorno alternativo e lo Stato deve aprire gli hotel per questi lavoratori che non sanno dove vivere durante la quarantena”.

Molte badanti tornate in patria non sono più rientrate in Italia e molte famiglie sono alla ricerca di lavoratori. Gli anziani da assistere poi sono i più fragili di fronte al coronavirus, perché spesso immunodepressi. Il rischio di provocare qualcosa di simile alla tragedia delle RSA di marzo e aprile, non è da sottovalutare.