Autore: B.A

INPS

Due mesi in più di Naspi automatici, ecco i beneficiari

Proroga di due mesi dell’indennità per disoccupati, ecco per chi è.

La Naspi è entrata nel Decreto Rilancio con una novità molto importante collegata naturalmente all’emergenza epidemiologica. Si tratta della proroga di due mesi dell’indennità per disoccupati Inps. Vediamo a chi spetta questa erogazione aggiuntivi della Naspi e come bisogna fare.

La proroga dei sussidi di disoccupazione

Tra le misure di sostegno ai lavoratori vessati dalla crisi epidemiologica ed economica, il governo nel decreto Rilancio ha previsto la proroga di due mesi della Naspi e della Dis.Coll. Due mesi di sussidio in più quindi, e senza dover presentare domanda.

Infatti la proroga è automatica e non richiede ulteriori domande da parte dell’interessato. Proprio per questo l’articolo 92 del decreto Rilancio prevede il rinnovo automatico per ulteriori due mesi di entrambi i sussidi, che così proseguiranno senza interruzione.

I beneficiari della proroga Naspi

La prosecuzione ininterrotta dei sussidi è tale perché la tipologia di beneficiari è circoscritta a coloro che risultano beneficiari di prestazioni il cui periodo di fruizione termina nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020. La proroga scatta dal giorno in cui scade la Naspi o la Dis.Coll originariamente spettante. L’importo per ciascuna mensilità aggiuntiva di questi assegni è pari all’importo dell’ultima mensilità spettante per la prestazione originaria.

Il rinnovo non spetta nel caso in cui il percettore del sussidio non abbia percepito o abbia presentato domanda per una delle altre indennità previste dai due decreti di emergenza introdotti dal governo in questi mesi di pandemia. Infatti per o beneficiari delle altre misure previste dai decreti Rilancio e Cura Italia, la proroga Naspi e Dis.Coll non spetta. Vale per i beneficiari del bonus stagionali, del bonus braccianti agricoli, del bonus autonomi e del nuovo reddito di emergenza.

Prestazioni Covid e Naspi, ecco cosa sapere

Ricapitolando, per disoccupati che hanno terminato di percepire la Naspi nel periodo di massima emergenza, cioè tra il primo marzo 2020 ed il 31 aprile 2020, ci sono due mesi in più di sussidio per un ammontare mensile pari all’ultima mensilità di Naspi spettante (o Dis.Coll naturalmente). Ma bisogna non aver richiesto alcun aiuto tra o tanti previsti dal decreto Cura Italia di marzo o dal decreto Rilancio di maggio. Questione di evidente non cumulabilità tra prestazioni che hanno in comune il sostegno reddituale di persone disagiate o in difficoltà lavorativa.

Si tratta di una non cumulabilità che riguarda esclusivamente i due mesi aggiuntivi di Naspi e Dis.Coll. Infatti per la Naspi classica, quella che viene assegnata a soggetti che perdono involontariamente il lavoro, nessuna preclusione ad incassare molti degli altri bonus previsti dai decreti emergenziali. Il tipico esempio è nel lavori degli stagionali del settore turistico, che in questi mesi hanno percepiti 600 euro dal decreto Cura Italia e 600 dal decreto Rilancio, nonostante qualcuno era pure beneficiario della Naspi.