Disney intasca $50 milioni con la morte di Carrie Fisher, è il risarcimento dell’assicurazione su Star Wars

La Disney è stata risarcita con 50 milioni di dollari per la morte di Carrie Fisher. È il premio della polizza assicurativa sui nuovi capitoli di Star Wars.

La Disney è stata risarcita con 50 milioni di dollari per la morte di Carrie Fisher. Ѐ questa la notizia che sta facendo il giro dei social media.

Una settimana dopo la morte di Carrie Fisher, la Disney sta già contando i soldi ottenuti grazie alla polizza stipulata sulla vita della principessa Leila, grazie alla quale ha guadagnato l’astronomica cifra di 50 milioni di dollari. Secondo il quotidiano britannico Daily Telegraph, la Disney aveva stipulato l’assicurazione al momento della produzione dei nuovi tre episodi della saga di Star Wars.

Ad Hollywood non è la prima volta che vengono stipulate assicurazioni simili, eppure la cifra dell’assicurazione voluta dalla Disney su Carrie Fisher è forse la più alta mai raggiunta, ma perché la Disney ha voluto tutelarsi ed assicurare la vita di uno dei personaggi più celebri ed amati di Star Wars e di tutta Hollywood? Scopriamolo insieme.

La polizza della Disney ed il risarcimento per la morte di Carrie Fisher

I problemi di droga avuti in gioventù ed il disturbo bipolare che affliggeva Carrie Fisher, senza contare l’importanza del ruolo che ricopriva nella saga di Star Wars da circa quarant’anni, hanno portato l’assicurazione voluta dalla Disney a raggiungere la cifra record di 50 milioni di dollari.

Secondo i patti, il risarcimento sarebbe stato consegnato alla Disney nel caso in cui Carrie Fisher non avesse completato la trilogia dei nuovi episodi, nei quali interpretava l’amata principessa, ormai divenuta il Generale (della resistenza) Leila Organa.

A dover consegnare la somma nelle mani della Disney saranno iLloyds, storica compagnia assicurativa britannica, che, sempre secondo il Daily Telegraph, aveva sottoscritto la polizza.

Star Wars: la trilogia ed i nuovi episodi con Carrie Fisher

Carrie Fisher infatti, tornata sullo schermo nei panni della principessa/Generale Leila per Star Wars VII-Il risveglio della Forza, arrivato nelle sale lo scorso 16 dicembre 2015, avrebbe dovuto essere presente anche nei due successivi: l’episodio VIII ed il IX, ricoprendo un ruolo sempre più importante.

Se per l’episodio VIII, che uscirà nei cinema entro dicembre 2017, le scene nelle quali è presente Carrie Fisher sono già state girate (si tratta dell’ultima interpretazione di Carrie Fisher prima di morire), per l’episodio IX, previsto per il 2019, le riprese dovrebbero iniziare tra qualche mese. La Disney dunque dovrà sostituire Carrie Fisher portando delle notevoli modifiche alla trama.

La sostituzione di Carrie Fisher nell’episodio IX di Star Wars

La Disney dunque dovrà capire come sopperire alla mancanza di Carrie Fisher, anche se la computer grafica che già aveva permesso di vedere una giovanissima principessa Leila recitare in Rogue One, nei cinema a dicembre 2016, potrebbe essere una delle soluzioni più plausibili.

Sempre in Rogue One la tecnica della computer grafica era stata utilizzata anche per un altro personaggio che avevamo conosciuto nella pellicola di Star Wars del 1977: il generale Tarkin. Peter Cushin, l’attore che gli aveva dato vita, infatti è deceduto nel 1994.

La morte di Carrie Fisher

Carrie Fisher è morta a 60 anni lo scorso 27 dicembre a causa delle complicazioni avute dopo l’infarto che l’ha colpita mentre era in volo da Londra a Los Angeles in compagnia della madre Debbie Reynolds (morta 24 ore dopo la Fisher a causa di un ictus) della figlia Billie Lourd e del cagnolino.