Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Didattica a distanza: lezioni senza consumare Giga di Internet, il governo chiede agli operatori le soluzioni

Agevolare in qualsiasi modo l’accesso alla didattica a distanza per i ragazzi costretti a seguire le lezioni da casa per via delle chiusure delle scuole.

Ormai più del 50% degli studenti italiani è tornato alla Dad, la didattica a distanza. In pratica, le lezioni in presenza, man mano che passano i giorni sono sempre di meno un po’ in tutta Italia. Questione di aumento dei numeri della pandemia.

E così, tra zone rosse, arancioni e gialle, tra Dpcm del Premier Giuseppe Conte, provvedimenti a carattere locale di governatori e sindaci, molte scuole sono chiuse e molti studenti continuano le lezioni da casa. Scuole di ogni ordine e grado naturalmente, perché il Covid non fa sconti.

E per via della didattica a distanza, molte famiglie si sono trovate dinnanzi a nuove problematiche, che hanno prodotto l’emersione di quello che ormai tutti chiamano gap digitale, cioè la differenza tra famiglie meno abbienti e famiglie che stanno meglio redditualmente. Ed il governo è corso ai ripari, con bonus Pc e connessione internet attivo da novembre, con indennizzi e sconti proposti anche a carattere regionale in molti posti d’Italia (per esempio in Basilicata).

E presto potrebbe entrare in azione una nuova agevolazione, stavolta per il tramite degli operatori telefonici e per la spesa che le famiglie devono sostenere per le lezioni a distanza.

La nuova proposta per chi usa la connessione Hotspot

Il gap digitale, i computer e le connessioni e adesso anche i giga di internet. Il perimetro di aiuti che il governo vuole continuare ad utilizzare per ridurre il gap digitale in Italia è ormai chiaro. Lo scorso marzo si manifestò in tutta la sua forza la differenza economica e sociale tra le famiglie, con studenti che non hanno potuto seguire decentemente le video lezioni, perché senza device o senza una adeguata copertura di rete internet.

Proprio per colmare queste differenze è nato il bonus Pc, Tablet e Internet del governo, e per lo stesso motivo che molte Regioni e molti Comuni hanno cercato soluzioni locali, con bonus a carattere regionale o con Pc in comodato d’uso alle famiglie meno abbienti.

Se il device è un problema, cioè se l’apparecchio per seguire le lezioni è una cosa che a molte famiglie manca ed a tantissime altre manca uno strumento di qualità sufficiente, anche Internet è un serio problema.

Chi non ha una connessione Adsl a casa può utilizzare la connessione Hotspot del telefono, cioè collegare il Pc o il Tablet al proprio telefonino e seguire le lezioni da casa. O seguirle direttamente da smartphone, sempre con la connessione internet dello stesso telefono. Tra l’altro ormai molti operatori telefonici danno offerte con giga inclusi e spesso sono assolutamente sufficienti per portare a termine i mesi di lezione a distanza.

L’ultima idea del governo è incentivare gli operatori telefonici a sostenere il consumo dei dati (i famosi giga) delle famiglie, per consentire anche a chi ha offerte più economiche e con meno giga, di non avere problemi.

Lezioni a distanza senza consumare giga

La proposta arriva dal governo, direttamente dal governo. Infatti sono stati i Ministri dell’Istruzione, del le Pari opportunità, dello Sviluppo economico e dell’innovazione tecnologica, cioè rispettivamente Lucia Azzolina, Elena Bonetti, Stefano Patuanelli e Paola Pisano ad invitare gli operatori tecnologici di telefonia mobile a trovare soluzioni a vantaggio di famiglie e studenti.

L’idea è di spingere gli operatori a permettere ai ragazzi di non consumare giga durante le video lezioni. E sembra che già i tre più grandi operatori presenti sul mercato italiano, cioè Tim, Vodafone e Wind Tre abbiano detti di si. Il consumo di giga per le lezioni a distanza, quando si useranno le piattaforme messe in piedi dalle scuole, non faranno consumare giga ai ragazzi. Per esempio, Wind Tre sembra abbia dato conferma che l’operazione scatterà già il prossimo 23 novembre.