Autore: B.A

Decreto bonus solo a fine aprile: Imprese, famiglie, bollette, precari e in nero!

I soldi sicuramente a maggio se davvero il nuovo decreto verrà emanato a fine aprile.

Il Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto mettere le basi per il decreto di aprile è stato rinviato e così anche l’atteso atto con i bonus per famiglie e lavoratori slitterà di conseguenza. Tutto rinviato a dopo il Consiglio Europeo, quello in cui il nostro Presidente del Consiglio deve trattare le misure di aiuto che l’Europa deve mettere in piedi. Prima di presentare il decreto di aprile infatti, è necessario che il Parlamento licenzi positivamente lo scostamento di bilancio.

Un decreto di aprile che sarà dotato di coperture finanziarie circa il doppio di quelle del decreto Cura Italia, deve necessariamente passare per lo scostamento di bilancio, essendo stanziamenti interni del nostro Stato, emergenziali e quindi non previsti nel bilancio. Una dotazione imponente per il nuovo decreto, perché sono tante le misure da mettere in campo. Reddito di emergenza da 500 euro anche per i lavoratori in nero, bonus figli una tantum, indennità anche a colf e badanti, affitti, bollette e imprese sono argomenti che entreranno gioco forza nel decreto.

Decreto aprile in ritardo, soldi a maggio?

Il Premier Giuseppe Conte aveva promesso che sarebbe arrivato prima di Pasqua, ma a distanza di oltre un mese dal decreto Cura Italia dello scorso 17 marzo, nulla ancora è stato fatto. Probabilmente si attendevano buone nuove dalla UE, con fondi europei che avrebbero potuto rendere più agevole finanziariamente il compito dell’Italia. In Europa però si va per le lunghe, e probabilmente questo è alla base del ritardo con cui il governo sta varando un decreto che avrebbe dovuto avere la qualità della solerzia. C’è chi dice che con i tempi che sta adottando il governo nell’emanazione delle misure tanto attese dai cittadini, si viaggia a due velocità, cioè quella della crisi che sta travolgendo le famiglie, le imprese e i lavoratori, e quella del governo.

Le misure da adottare

E sono tante le persone o le aziende che attendono le misure, proprio perché la crisi è ormai nel pieno e perché ciò che viene detto intorno al decreto è un condensato di misure e provvedimenti che interessano una enorme platea di soggetti. Ci sono i commercianti, gli autonomi, gli artigiani e le Partite Iva in genere a cui è stato da più esponenti del governo confermato il fatto che ad aprile avrebbero ottenuto un bonus da 800 euro, cioè 200 euro in più di quanto richiesto, con enormi difficoltà per via del sito Inps, lo scorso primo aprile.

E ci sono i lavoratori che attendono conferme sulla promessa di estensione della cassa integrazione già inserita nel decreto Cura Italia. E i 3 milioni di platea a cui dovrebbe essere destinato il reddito di emergenza sono ancora in attesa che dalle parole si passi ai fatti. Precari, lavoratori a chiamata, intermittenti, badanti e colf, ma anche lavoratori in nero sono alla finestra, per vedere se rientrano nel reddito di emergenza e se davvero avranno qualcosa dal governo dopo che sono stati esclusi dal decreto Cura Italia.

Se davvero il decreto in arrivo sarà finanziato con 70 miliardi (più del doppio di quello di marzo con 25 miliardi), ci saranno novità anche per quanto riguarda sconti sulle bollette di gas e luce. E probabilmente ci saranno sconti e agevolazioni anche per quelle imprese che hanno le sedi in affitto, con le difficoltà a pagare la locazione adesso che sono chiuse per via del lockdown.