Decreto Sostegni bis: le novità del pacchetto lavoro. Ecco quali sono

Il decreto Sostegni bis è un provvedimento dal contenuto ’trasversale’. Tra i temi cruciali, quello del lavoro, con interventi ad hoc.

In questi ultimi giorni, il tema dominante in ambito politica ed impegni nell’agenda di Governo, è il testo del decreto Sostegni bis. Quest’ultimo ha ricevuto l’approvazione del Consiglio dei Ministri nella giornata del 20 maggio.

Ora è attesa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ma, sulla scorta anche delle dichiarazioni del Premier Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa di ieri, è possibile finalmente tracciare un quadro piuttosto nitido del decreto Sostegni bis.

Con esso, il Governo guidato dall’ex Presidente della BCE intende intervenire trasversalmente su più settori della società italiana, per contribuire al rilancio dell’economia della penisola, in considerazione anche dell’imminente arrivo dei primi aiuti europei, compresi nel programma Next Generation UE.

Pertanto, nel nuovo decreto economico dell’Esecutivo Draghi trovano spazio, ad esempio, il bonus affitto; la conferma del reddito di emergenza e il bonus per l’acquisto della prima casa. Ma non solo, ovviamente. In esso infatti è incluso un corposo pacchetto lavoro, di cui di seguito intendiamo offrire una sintetica panoramica. Quali sono le novità più interessanti in materia? Scopriamolo.

Decreto Sostegni bis e misure per il lavoro: novità in tema di cassa integrazione

Come accennato poco sopra, ieri il via libera al decreto Sostegni bis, che comprende anche e soprattutto, nuove misure nell’ambito del cd. pacchetto lavoro.

«C’è una norma che abbiamo costruito in modo repentino nelle ultime ore per l’esigenza di adeguare questo pacchetto ad alcune dinamiche che si stanno determinando, che prevede la possibilità di rendere più conveniente l’utilizzo della cassa legandola a un impegno a prorogare il vincolo sui licenziamenti,» ha sottolineato il ministro del Lavoro Andrea Orlando nella conferenza stampa con il Premier Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco avente ad oggetto il decreto Sostegni bis.

La ferma volontà del Governo è dunque quella di frenare il più possibile i nuovi possibili licenziamenti, determinati dalla crisi economica legata all’accoppiata pandemia-lockdown.

Per il ministro Orlando il meccanismo deve essere il seguente: «Per chi prende la cassa Covid entro il mese di giugno, ci deve essere una proroga al 28 agosto per il licenziamento. Mentre le aziende che utilizzano la cassa ordinaria non dovranno pagare le addizionali e però non potranno licenziare mentre utilizzano questa cassa, tra virgolette, gratuita». Insomma, nel decreto Sostegni bis le forze di Governo hanno inteso proseguire sulla via del compromesso, per evitare il boom dei nuovi disoccupati.

D’altronde è ben noto che in Italia il problema lavoro è molto serio, se consideriamo gli ultimi dati disponibili. Infatti, il tasso di disoccupazione reale nella penisola è pari al 22%, includendo nel conto i quasi 3 milioni di lavoratori scoraggiati, che si sommano ai due milioni e mezzo di persone oggi alla ricerca di una nuova occupazione. Tenendo conto anche dei cd. cassaintegrati stabili, la quota di individui che in Italia che non riescono ad avere un lavoro, pur con l’interesse a ottenerlo, supera il 25%.

Rafforzati contratto di solidarietà, espansione e rioccupazione

Ecco perchè, nel decreto Sostegni bis, c’è spazio anche per il potenziamento del contratto solidarietà, vale a dire la possibilità di controbattere alle crisi di mercato con una difesa dei livelli occupazionali.

All’orizzonte, anche l’allargamento del contratto di espansione, al fine di favorire la staffetta generazionale nelle imprese. Infatti, come confermato dal Ministro del Lavoro Orlando, si passa dal limite di 250 dipendenti a 100 dipendenti.

Sempre in tema contratti, il pacchetto lavoro di cui al decreto Sostegni bis contiene nuove regole circa il contratto per la rioccupazione, previsto in via sperimentale fino al 31 ottobre 2021.

Altre ulteriori misure rilevanti in materia di lavoro

Il pacchetto lavoro prosegue oltre con gli interventi a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi economica da pandemia. Infatti, è previsto uno sgravio contributivo per il turismo ed il commercio, ossia "settori che hanno pagato di più e dai quali ci si aspetta una ripresa più significativa, e che prevede ci sia un esonero totale contributivo per chi rientra dalla cassa", così si è espresso Orlando.

Concludendo, il Ministro del Lavoro ha poi confermato che il pacchetto lavoro nel decreto Sostegni bis prevede anche un intervento rilevante per i lavoratori atipici per cui è predisposta una nuova indennità corrispondente a 1.600 euro - due mensilità. Destinatari sono i lavoratori del turismo; degli stabilimenti termali; gli stagionali e per i lavoratori dello spettacolo.

In programma anche l’estensione della Naspi che, fino alla fine dell’anno, "non avrebbe calage", assicura Orlando. E ancora, sul fronte reddito di emergenza, lo Stato si è impegnato a garantire - grazie ai circa 40 miliardi di euro su cui si appoggia il secondo decreto economico del Governo Draghi - quattro nuove quote di Rem fino a settembre.