Decreto Semplificazioni: multa per il dirigente che non favorisce la digitalizzazione nella PA

Decreto Semplificazioni: multa per il dirigente che non favorisce la digitalizzazione nella PA

La bozza di decreto Semplificazioni prevede una norma ad hoc sulla responsabilità dei dirigenti pubblici che fanno ostruzione o commettono infrazioni a danno della transizione digitale.

Il decreto Semplificazioni è ancora in fase di discussione all’interno del Governo e sicuramente ulteriori novità e modifiche alla bozza al momento redatta, non mancheranno. Il provvedimento in questione ha una valenza speciale, giacchè punta a rendere più veloce lo svolgimento dei lavori correlati all’attuazione del Recovery Plan italiano, quindi la sua importanza strategica per il Paese - da qui ai prossimi mesi - è piuttosto evidente.

Questo testo è cruciale sotto più aspetti: ad esempio, intende modificare le regole relative al delicato settore degli appalti e dei subappalti. La bozza - come appena accennato - è ancora lontana da una versione definitiva, anche per lo scontro interno ai partiti di Governo, circa le novità da apportare proprio agli appalti e al relativo Codice. Ma d’altronde la materia è di primo piano, se consideriamo il quadro di riforme strutturali che attende il paese fino alla fine del 2021.

Sembra invece registrarsi una maggiore convergenza riguardo alla norma che renderebbe i dirigenti pubblici responsabili del processo di digitalizzazione nella PA. E tra le sanzioni previste in caso di inadempienza, vi sarebbe anche il licenziamento. Vediamo dunque qualche dettaglio in proposito.

Decreto Semplificazioni: i dirigenti sono responsabili in caso di infrazioni o scorrettezze

Come chiarito nel testo del PNRR, Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, ossia di fatto il Recovery Plan italiano, la progressiva digitalizzazione degli uffici pubblici deve costituire un tratto fondamentale del rilancio del paese nei prossimi anni.

La transizione digitale deve infatti rendere la Pubblica Amministrazione più efficiente e tempestiva nelle risposte ai cittadini, abbattendo le lungaggini burocratiche e fornendo prestazioni all’altezza degli standard più moderni. A beneficiarne, ovviamente, la cittadinanza italiana.

Ecco perchè il ruolo del dirigente pubblico diventa ancora più strategico e delicato allo stesso tempo. Nel testo della bozza del decreto Semplificazioni trova coerentemente spazio - come sopra accennato - la norma che prevede multe e sanzioni per i titolari di funzioni direttive che, a causa del loro comportamento poco professionale e poco incline al rispetto dei doveri verso lo Stato, si rendono responsabili di atti che frenano o bloccano l’iter di digitalizzazione della PA.

Questa la sintesi della norma inclusa nella bozza del Decreto Semplificazioni, testo in discussione in queste ultime ore nella maggioranza. Peraltro, la bozza si collega a quanto già approvato nel Decreto Semplificazione e innovazione digitale dello scorso anno.

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Chi controllerà l’operato dei dirigenti pubblici? Le sanzioni in gioco

Lo schema della norma predisposta nel Decreto Semplificazioni prevede altresì che sarà l’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) ad effettuare tutti i controlli necessari sui comportamenti dei dirigenti pubblici che, tra gli obblighi di risultato, ora potrebbero avere anche quelli in materia di transizione digitale. L’AGID potrà riferire direttamente alla Presidenza del Consiglio per quanto attiene alla violazioni degli obblighi di transizione, anche per l’eventuale esercizio di poteri sostitutivi.

I dirigenti rischiano quanto meno la decurtazione dello stipendio ma anche delle vere e proprie multe, ossia delle sanzioni pecuniarie oscillanti tra un minimo di 10mila ad un massimo di ben 100mila euro, in base alla gravità dell’omissione o dell’infrazione (ad es. non dando i documenti richiesti per il monitoraggio dell’AGID).

Concludendo, nei casi più gravi di responsabilità acclarata, il dirigente pubblico potrà addirittura essere costretto ad abbandonare l’incarico. Restiamo però in attesa della versione definitiva del testo del Decreto Semplificazioni, per capire se la norma sulla responsabilità dei dirigenti pubblici sarà di fatto confermata.