Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Decreto Ristoro in arrivo: 2.000 euro a bar e ristoranti

Rapidi e più importanti rispetto agli aiuti del lockdown, il governo prepara il decreto Ristoro

E dopo il Dpcm il decreto sugli aiuti. Questa è diventata, dallo scorso marzo, una specie di prassi da parte del governo Conte. Una prassi dettata a grave crisi economica causata dal Covid e dalla necessità del governo di prevedere misure drastiche per alcuni particolari settori economici, dove evidentemente si pensa ci sia maggiore rischio di focolai di coronavirus. Quello della ristorazione e dei pubblici esercizi è senza dubbio uno dei settori oggetto delle più drastiche misure.

E dopo i bonus dei decreti Cura Italia e Rilancio e dopo il Fondo perduto del decreto Agosto, ecco una nuova serie di aiuti con un nuovo decreto emergenziale che pare si chiamerà «decreto Ristoro».

Il governo assicura gli aiuti

Per le aziende operanti nei settori che sono stati oggetto delle misure restrittive del nuovo Dpcm, l’esecutivo ha in serbo nuovi indennizzi e soprattutto, indennizzi di rapida erogazione. Infatti si parla di ristoro rapido, lo ha detto il Premier Giuseppe Conte ed anche il Ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

La evidente impopolarità del provvedimento che ha portato alla chiusura dalle 18 di pub, pizzerie, bar e ristoranti e alla chiusura totale di palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, sta spingendo l’esecutivo a intervenire con misure a sostegno di queste attività gravemente colpite dai provvedimenti dell’ultimo Dpcm.

Soldi subito e meno tasse

Tra le misure di cui si parla con insistenza per questo decreto Ristoro che sembra già in procinto di essere emanato (le ultime ipotesi parlano di Conte e Gualtieri che potrebbero presentarlo oggi), c’è anche la cancellazione della seconda rata dell’Imu.

Ma si parla pure di credito d’imposta per gli affitti, per quelle attività che hanno i locali con contratti di locazione. Ma il provvedimento più atteso resta quello sugli indennizzi.

Per le attività colpite dalle restrizioni del nuovo Dpcm, il Governo ha assicurato indennizzi rapidissimi a tutti coloro che ne abbiano diritto.

L’indennizzo infatti dovrebbe essere riconosciuto alle imprese penalizzate e dovrebbe arrivare nello spazio di qualche settimana, più o meno, entro la metà di novembre. Soldi direttamente in conto corrente, come promesso dal Premier Conte e di importo superiore a quello erogato nei mesi passati.

Anche Gualtieri lo ha confermato, perché al Tg1 ha spiegato che “Gli indennizzi arriveranno il più presto possibile, pensiamo che l’Agenzia delle entrate possa erogare questi contributi entro metà novembre, forse già l’11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato con il vecchio fondo perduto”.

In attesa di capire il funzionamento dell’indennizzo, pare che non ci dovrebbero essere particolari cavilli e vincoli, nemmeno quello sul limite dei ricavi annuali che era previsto per il fondo perduto del decreto Rilancio.

Senza conferma ufficiale, si parla, per esempio, di un ristoro per i bar di minimo 2.000 euro, e di un aiuto alle attività chiuse del tutto, ancora più alto.