Autore: Giacomo Mazzarella

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Decreto Ristori: attività chiuse, contributi a fondo perduto, le cifre

A quanto ammonta il contributo a fondo perduto per le attività chiuse?

A quanto ammonta il contributo a fondo perduto per le attività chiuse dal nuovo Dpcm di Conte? Una domanda di non facile risposta questa, perché le cifre cambiano in base alle perdite subite da queste attività. Perdite di fatturato e perdite come corrispettivi.

Quasi 4.500 euro ad attività

Il fondo perduto previsto dal nuovo decreto Ristori ricalca fedelmente quello che fu fatto nel decreto Rilancio. Ma per i locali e le attività chiuse, il fondo perduto sarà in media pari a 4.489 euro ad attività. Naturalmente molto cambia in base alle perdite e molto cambia anche in base a ciò che il Dpcm ha previsto per loro, cioè la riduzione di orario o la totale chiusura.

Alle discoteche ristoro più alto

Le notizie sui contributi a fondo perduto del decreto Ristori, che dovrebbero essere erogati direttamente sui conti correnti dei gestori, per il tramite di Agenzia delle Entrate, provengono dal Ministero della Economia e delle Finanze.

E proprio il MEF è arrivato a fornire quelle che sono autentiche proiezioni su cosa accadrà dal punto di vista degli importi dei contributi a fondo perduto. La cifra maggiore spetta alle discoteche, che da mesi sono del tutto chiuse per via de focolai nati proprio nei locali della movida per antonomasia, durante l’estate.

E più o meno le stesse cifre per cinema e teatri, altre attività colpite da chiusure totali. Comunque, sono oltre 6 i miliardi messi nel piatto per il decreto Ristori e da dividere tra le attività che sono state interessate dalle ultime restrizioni del decreto del Presidente del Consiglio.

Maggiori soldi rispetto al decreto Rilancio

Il fondo perduto del decreto Ristori sarà più elevato di quello previsto dal decreto Rilancio. Infatti si potrà arrivare a percepire fino al 400% di quanto percepito con il decreto Rilancio. L’ammontare massimo del contributo però, non potrà superare i 150.000 euro ad attività indennizzata.

I contributi nel dettaglio, attività per attività

In base alle indiscrezioni che emergono dal Ministero, si può già stilare una prima bozza dei contributi per categoria di attività:

  • da 1.000 a 10.000 euro i taxisti;
  • da 5.000 a 25.000 euro per i ristoranti;
  • da 3.400 a 20.000 euro per le pasticcerie;
  • da 4.000 a 16.000 euro per le palestre;
  • da 4.000 a 20.000 per gli alberghi;
  • da 5.000 a 30.000 euro per i teatri;
  • da 3.800 a 35.000 euro gli ostelli della gioventù;
  • da 11.000 a 50.000 le discoteche.

Domande necessarie o contributi automatici

I contributi a fondo perduto per queste attività, per chi ha già fatto domanda per i contributi del decreto Rilancio, saranno automatici. Per loro non dovrà presentare un’ulteriore istanza. Per le altee invece occorre aspettare le istruzioni. Le attività con ristoro automatico, dovrebbero avere il contributo spettante entro il 15 novembre.