Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Decreto Rilancio atteso in Gazzetta Ufficiale: via libera al reddito di emergenza e al rinnovo del bonus 600 euro

Arriva l’ok definitivo al decreto rilancio contro Covid-19, in pubblicazione a breve all’interno della Gazzetta Ufficiale. Numerose le misure di welfare in favore di lavoratori e famiglie mentre la crisi sanitaria si trasforma in economica e sociale.

L’emergenza Coronavirus sta entrando gradualmente nella cosiddetta Fase 2, con un progressivo rallentamento del lockdown che lascerà comunque il posto ad un grave scenario di crisi economica. Anche per questo le misure previste all’interno del decreto rilancio sono importanti. Si tratta di circa 55 miliardi di euro, destinati ad un piano di emergenza pensato per affrontare la difficile situazione che ci attende nei prossimi mesi.

“Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per una pronta ripartenza” ha evidenziato nella serata di ieri il Premier Giuseppe Conte, durante la conferenza stampa di presentazione del provvedimento. Per le famiglie è stato avviato il reddito di emergenza, ma anche per i lavoratori “le risorse sono cospicue, essendo pari a 25,6 miliardi di euro”.

Decreto Rilancio: attesa la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Rispetto al provvedimento ora c’è da attendere solo la pubblicazione all’interno della Gazzetta Ufficiale, che dovrebbe concretizzarsi già nelle prossime ore. Una volto assolto l’ultimo passaggio, il testo di legge entrerà ufficialmente in vigore, in attesa della conversione definitiva attraverso la discussione parlamentare.

In tale sede legislativa si potrà quindi procedere ad un ulteriore affinamento, con l’idea di migliorare ulteriormente il pacchetto di intervento. Nel frattempo, dopo l’arrivo del DL all’interno della GU si dovrà avviare la macchina burocratica al fine di rendere operative le nuove misure decise dal legislatore.

Con il DL Rilancio al via il Reddito di Emergenza per gli esclusi dai precedenti provvedimenti

Il nuovo decreto sancisce anche la nascita del Reddito di Emergenza, un provvedimento pensato per erogare dalle 400 alle 800 euro al mese per almeno due mesi. La misura è stata pensata per offrire un sostegno a coloro che risultano esclusi dai precedenti provvedimenti di tutela decisi con l’avvio dell’emergenza sanitaria ed economica e sarà calibrata in base all’Isee ed ai componenti del nucleo familiare.

In particolare, sarà necessario avere un reddito Isee inferiore a 15mila euro ed un patrimonio mobiliare familiare inferiore a 10mila euro nel 2019 (che sale fino a 20mila euro in base al numero dei componenti del nucleo familiare). La dotazione prevista è di circa 1 miliardo di euro.

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Confermato il Bonus 600 euro per gli autonomi

Anche l’indennità da 600 euro destinata ai lavoratori autonomi ha trovato una nuova conferma. La misura era fortemente attesa dai lavoratori autonomi e dai professionisti iscritti all’Inps, così come dai lavoratori con contratto co.co.co., dagli stagionali del settore turistico e dai lavoratori dello spettacolo.

La nuova tranche da 600 euro sarà erogata in automatico a coloro che si sono visti approvare la domanda con la rata precedente, mentre il prossimo mese si passerà ad un incremento di 1000 euro, ma risulterà necessario certificare una riduzione del 33% delle entrate. In questo modo, si punta a sostenere coloro che risultano maggiormente colpiti dalla crisi (seppure questo significhi attuare un restringimento della platea dei potenziali beneficiari).

Con il Decreto Rilancio arriva il bonus Vacanze e Turismo da 500 euro

Al fine di sostenere il settore turistico, colpito duramente dall’emergenza sanitaria e dai riverberi dovuti al Coronavirus, il governo ha avviato anche un bonus vacanze e turismo. Quest’ultimo spetterà ai nuclei familiari con un Isee inferiore alle 40mila euro e sarà fruibile attraverso un meccanismo di Tax Credit.

Il bonus corrisponde a 500 euro e garantisce quindi un rimborso parziale delle spese sostenuta per le vacanze. Il settore turistico ha visto inoltre confermare anche l’erogazione di risorse a fondo perduto per le agenzie di viaggio, mentre gli hotel potranno fruire di un’esenzione per l’Imu.

Oltre a ciò, è stata sospesa la tassa sull’occupazione del suolo pubblico e sui tavolini all’aperto, anche grazie ad un accordo raggiunto con l’Anci. Così, gli hotel (assieme agli stabilimenti balneari) potranno vedersi abbonare la prima rata dell’Imu, mentre bar e ristoranti non si vedranno applicare la Tosap.

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