Cultura Crea 2.0 e Cultura Crea Plus: due opportunità da non perdere

Cultura Crea 2.0 e Cultura Crea Plus: due opportunità da non perdere

Le imprese turistico-culturali del Sud Italia possono sfruttare due diverse opportunità: Cultura Crea 2.0 e Cultura Crea Plus. Scopriamo insieme in cosa consistono.

Le imprese turistiche e le imprese culturali del Sud Italia possono sfruttare due opportunità molto interessanti. Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, gestisce infatti Cultura Crea 2.0 e Cultura Crea Plus. Questi finanziamenti sono rivolti alle imprese turistico-culturali che operano nel Mezzogiorno e arrivano direttamente dal Ministero della Cultura.

Cultura Crea 2.0 e Cultura Crea Plus hanno trovato nuovi fondi del Pon “Cultura e Sviluppo” e sono destinati esclusivamente alle aree italiane considerate “Regioni in ritardo di sviluppo”. I bonus potranno quindi essere richiesti dalle microimprese, piccole imprese e medie imprese, ma anche dai soggetti del terzo settore che operano in:

  • Basilicata,
  • Calabria,
  • Campania,
  • Puglia,
  • Sicilia.

Cultura Crea 2.0: i dettagli

Le imprese del Sud che operano nel campo della cultura e del turismo potranno anche richiedere l’incentivo Cultura Crea 2.0. Il vecchio bando è terminato in data 29/03/2021, ma a breve le aziende interessate potranno presentare la propria domanda. A partire dal 26 aprile 2021 infatti verrà aperto un nuovo bando che sarà gestito ancora una volta da Invitalia.

Le aziende che lavorano nel mondo della cultura hanno diritto ad un massimo di 400.000 euro. Questo denaro verrà dato come finanziamento agevolato rimborsabile in 8 anni a cui andrà aggiunto 1 anno di preammortamento. Le aziende che lavorano nel mondo della cultura e del turismo hanno diritto ad un massimo di 500.000 euro. I soggetti invece che operano nel terzo settore nell’industria culturale hanno diritto a un massimo di 400.000 euro e si tratterà di un’agevolazione a fondo perduto.

In tutti i casi le agevolazione verranno concesse per un importo massimo non superiore all’80% rispetto alla spesa ammissibile. Il tetto massimo però arriverà al 90% nel caso in cui si tratti di imprese giovani, imprese femminili o imprese che hanno un elevato rating di legalità.

Cultura Crea 2.0 va a coprire i costi sostenuti per acquistare impianti, attrezzature, macchinari, arredi e mobili. Si può anche utilizzare per coprire le spese avute per beni strumentali immateriali, opere edili compresa l’impiantistica edile, capitale circolante come materie prime, canoni di locazioni, utenze e costi del lavoro.

Cultura Crea Plus: cos’è?

A partire dal 19 aprile 2021 si potranno presentare le domande per ottenere il contributo a fondo perduto Cultura Crea Plus. Si tratta di un’agevolazione che copre al 100% un investimento fino ad un tetto massimo di 25.000 euro.

Il bando ha lo scopo di dare una mano dal punto di vista economico alle imprese che hanno avuto dei problemi a causa della crisi scatenata dall’emergenza Covid nel nostro Paese. Sono proprio le aziende che operano nel settore della cultura e quelle che operano nel settore del turismo quelle che stanno facendo i conti in maniera molto seria con le restrizioni imposte dal Governo per evitare il dilagare della pandemia.

Possono fruire di questa importante agevolazione quindi le imprese e gli enti attivi alla data del 01/01/2020 e al 31/12/2020. Queste aziende devono essere iscritte al registro delle imprese ed essere costituite come società. Ivitalia ha specificato quali sono i codici ATECO delle aziende che possono presentare la domanda, per cui in caso di interesse vi invitiamo a controllare nel portale dedicato.

Il bonus Cultura Crea Plus è utilizzabile per coprire le spese di materie prime, utenze, canoni di locazioni, prestazioni di servizi e consulenze professionali. L’agevolazione è sfruttabile anche per coprire costi del lavoro e spese per garanzie bancarie.

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