Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Covid: una per una le nuove misure del Dpcm, cosa si può o non può fare

Da domani entra in vigore il nuovo Dpcm con le nuove misure di contenimento dei contagi.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo una giornata di vertici e summit, ha firmato la scorsa notte il tanto atteso nuovo Dpcm anti-Covid . Naturalmente, visto l’andamento della curva dei contagi, la risalita dei ricoveri e delle terapie intensive e così via, il nuovo Dpcm non poteva non contenere nuove misure di contenimento e nuove misure restrittive.

Il Dpcm entrerà in vigore da domani, giovedì 5 novembre e la sua scadenza è stata fissata al 3 dicembre. Il decreto è il consueto contenitore di misure restrittive a cui ormai la popolazione si è abituata ogni qual volta il Premier ne emana uno.

Questa volta il Dpcm contiene tanto misure di interesse nazionale, che riguardano tutta Italia, quanto misure di interesse locale, destinate ad alcune Regioni ed aree dello Stivale, dove evidentemente i contagi sono in una situazione più grave numericamente.

Le regole per tutto il territorio nazionale sono le seguenti:

Si parte inevitabilmente dal cosiddetto coprifuoco dalle 22. Da domani, a partire dalle ore 22, viene fatto divieto di circolare alle persone. Poi vengono chiuse in tutta Italia, mostre e musei. Nella scuola si apre alla didattica a distanza per quelle superiori, ad esclusione delle attività di laboratorio che continueranno in presenza.

Sempre per la scuola, alle scuole medie ed alle scuole dell’infanzia, didattica in presenza ma con obbligo di mascherina, anche tra i banchi e per tutta la durata delle lezioni. Esclusi solo i bambini sotto i 6 anni, quelli delle scuole materne e chi ha patologie particolari che non si sposano bene con l’utilizzo di questo dispositivo di protezione delle vie aeree.

Si chiudono i centro commerciali nelle giornate festive e prefestive. Nei centri commerciali potranno restare aperti in quei giorni solo i negozi di generi alimentari. Potranno restare aperti, senza limitazioni, ma con le dovute misure di sicurezza che da inizio pandemia sono obbligatorie (ingressi contingentati, plexiglass se necessario, mascherine e così via, negozi alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi ed edicole anche se si trovano all’interno di un centro commerciale.

Capitolo trasporti pubblici molto importante dopo le polemiche di questi giorni per quanto riguarda assembramenti e code per tram, metro e treni. La capienza sui mezzi pubblici viene ridotta dall’80% al 50%.

Bar e ristoranti, come deciso già nel precedente Dpcm del 24 ottobre, devono chiudere alle 18. Viene imposta la chiusura dei corner di giochi e scommesse nei bar e nelle tabaccherie. Vengono sospesi tutti i concorsi pubblici e anche quelli privati, anche se erano arrivati già alle prove di selezione.

Misure per determinate Regioni

Il territorio Italiano è stato suddiviso dal governo con l’ausilio del comitato tecnico scientifico, in tre livelli di emergenza. Nelle Regioni livello 3 entreranno in vigore delle norme ulteriori rispetto a quelle nazionali e cioè, divieto di entrata e di uscita dalla Regione (tranne per acclarati motivi di salute, di lavoro o di estrema necessità).

In queste zone, lockdown totale, con le scuole aperte però che consentono lo spostamento da e verso la scuola ed il rientro verso il domicilio o la residenza. Divieto di spostamento dal proprio comune, anche in questo caso tranne che per esigenze di lavoro, salute e urgenze.
Chiusura totale di tutte le attività di ristorazione, compresi bar, gelaterie o pasticcerie. Consentita la consegna a domicilio e il catering. Nelle regioni inserite nel livello 4 invece, divieto di entrata e di uscita dalla Regione e divieto di spostamento all’interno della Regione stessa, tranne che per i motivi prima citati.

Chiusi tutti i negozi di vendita al dettaglio, tranne alimentari, supermercati, farmacie, parafarmacie, tabacchi, edicole. Chiusi naturalmente bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie che potranno solo fare consegne a domicilio o asporto, ma entro le 22.
Blocco totale di tutte le attività sportive anche all’aperto, con l’attività motoria solo in prossimità della propria abitazione. Nelle scuole a partire dalla classe seconda delle medie, didattica a distanza.