Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Covid, perché l’indice Rt non basta ad allentare le misure restrittive

I dati sulla contagiosità anche se scendono non sempre allentano le misure.

Niente passi indietro per le misure restrittive che in questi giorni stanno vessando gli italiani da Nord a Sud. Tra zone rosse, zone gialle e zone arancioni, sono tantissime le limitazioni in vigore, sia come cittadini comuni che come attività commerciali. Intanto però sembra che i numeri della curva dei contagi inducano all’ottimismo.

La velocità di circolazione del virus, per quell’indice RT di cui tanto si parla sembra in frenata. Ma questo ancora non basta per allentare le misure restrittive.

In 18 Regioni la situazione è grave

Come dicevamo è in frenata l’indice RT. Ma non è sceso sotto l’uno, che è quel valore che CTS e governo indicano come la soglia minima per poter allentare le misure restrittive. Tra l’altro ricoveri e terapie intensive, pur se non al livello della scorsa Primavera, sono in situazione critica in 18 Regioni italiane.

L’indice di trasmissibilità del Coronavirus pur se è in calo rispetto a sette giorni fa (1,18 di indice RT secondo i dati del Ministero della Salute) rimane elevato. Il consueto report settimanale che il Ministero della Salute emana non ha permesso ieri, di allentare le misure restrittive.

La nuova ordinanza del Ministero della Salute

Naturalmente ci sono Regioni e Regioni, perché l’indice varia a carattere locale. Si va dallo 0,7 all’1,4.

Lazio, Liguria e Sardegna pare siano le Regioni dove la situazione è migliore, ma questo non ha permesso al governo di intervenire con misure meno restrittive. Occorre monitorare la situazione e secondo le line guida che il governo ha stabilito con il Comitato Tecnico Scientifico, gli indici devono confermarsi per un paio di settimane e con la terza dedicata alla stabilizzazione della situazione.

Per ora quindi, nessun cambio di colore per le Regioni e l’ordinanza del Ministro Speranza di ieri ha confermato le stesse misure per tutte le Regioni, cioè dove era zona rossa e rimasta rossa, dove arancione è rimasta arancione e così via.

Probabilmente sarà la settimana prossima quella dove il Ministero potrebbe allentare la morsa in alcune Regioni. Ma in questo senso occorre sempre che i numeri su curva dei contagi e indice di trasmissibilità restino in miglioramento.

Leggi anche: Covid: a Natale solo tre Regioni arancioni, il resto gialle, vince la linea dell’allentamento delle misure

Su questo il report settimanale è piuttosto chiaro perché “è compatibile con uno scenario di tipo 2 con alcune Regioni in cui la trasmissione è ancora compatibile con lo scenario 3. Si osserva una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente suggerendo un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020”. In pratica, la situazione sta migliorando grazie proprio alle misure di restrizione, perciò prima di allentarle occorre avere certezze.

Tutto rimandato quindi, perché l’indirizzo del governo sembra essere quello di vedere di tornare a misure meno rigide per le festività natalizie, e se non proprio in tutta Italia, almeno nelle Regioni dove il virus lo consentirà.