Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Covid: chiusi in anticipo pure i negozi e stop circolazione, domani nuovo Dpcm

Si preparano nuove strette per via dell’elevato numero dei contagi, lockdown parziali, divieto di cambiare Regione e chiusure attività, le ultime ipotesi

Una nuova stretta potrebbe presto abbattersi sugli italiani. Il governo Conte infatti sta decidendo nuove misure restrittive per contenere la purtroppo elevata curva dei contagi da Coronavirus. Domani potrebbe essere il giorno di un altro Dpcm, dopo quello del 24 ottobre 2020. E potrebbe essere un Dpcm ancora più radicale. Le ultime ipotesi infatti fanno trapelare l’indirizzo che l’esecutivo sta prendendo per il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ecco cosa potrebbe succedere e cosa potrebbe entrare in vigore da domani.

Il nuovo Dpcm del Presidente Conte, quando arriva?

Nessun lockdown generalizzato, questo almeno sembra un pericolo scongiurato per gli italiani. Piuttosto, via a lockdown locali, dentro lezioni tramite didattica a distanza e stop a spostamenti tra Regioni.

In pratica, per lockdown locali l’intenzione sembra quella di tornare a decretare zone rosse locali, dove i focolai di contagio da Coronavirus lo renderanno necessario. Le città di Milano, Napoli e Roma per esempio, possono essere considerate gli esempi più calzanti di zone che potrebbero essere oggetto di lockdown.

Qualcosa potrebbe cambiare anche per quanto concerne gli orari di chiusura per i negozi. Dopo che nel Dpcm dello scorso 24 ottobre si decise di chiudere anticipatamente la giornata lavorativa per bar, ristoranti e simili (chiusi dalle 18 ma con possibilità di svolgere attività da asporto o tramite consegne a domicilio), adesso si potrebbe intervenire sugli orari di chiusura dei negozi.

Poi, uno dei punti più discussi di ogni Dpcm, cioè la scuola. La didattica a distanza potrebbe tornare ad essere utilizzata a macchia d’olio, soprattutto per le scuole superiori. Capitolo spostamenti non certo meno importante. Infatti potrebbe essere limitata la circolazione tra le Regioni.

Chiusure nelle zone più a rischio

Nei territori più a rischio e dove i contagi lo renderanno necessario il governo pensa a nuove misure piuttosto radicali. Chiusure mirate nei territori più a rischio, con il ritorno alla limitazione degli spostamenti tra Regioni. Nel mirino anche i centri commerciali, che potrebbero essere chiusi nei week end.

E anche i negozi che il 24 ottobre non furono toccati dal Dpcm, potrebbero subire una riduzione degli orari.

Il nuovo Dpcm dovrebbe scattare da domani, lunedì 2 novembre e il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo i vertici di oggi, con i governatori e con il Parlamento, dovrebbe presto tornare a parlare alla Nazione. Come già ieri anticipato, l’esecutivo ha già avuto un confronto con i vertici del Comitato Tecnico Scientifico che sarebbe arrivato a suggerire la linea da seguire, che è quella che abbiamo anticipato sopra, cioè delle chiusure locali e delle più severe misure a livello nazionale.

E dovrebbero essere i governatori a scegliere le vie da seguire, dopo che il governo nel Dpcm decreterà quali sono le zone più a rischio e quelle dove la situazione è più pericolosa.