Covid: 700 euro in meno in busta paga se la quarantena non la paga l’Inps

La quarantena per contatti con positivi al Coronavirus non lo copre più l’Inps, e i lavoratori potrebbero essere danneggiati

Da oltre 18 mesi la pandemia ha rivoluzionato la vita di tutti. Famiglie, lavoratori e imprese, tutti sono stati condizionati in qualche modo. Lockdown, positività, coprifuoco, quarantene e smart working, sono questi i nuovi termini con cui tutti ci siamo dovuti interfacciare. Il mondo del lavoro inevitabilmente in Italia ne ha risentito molto.

E gli effetti della terribile pandemia ancora si continuano ad avvertire per i lavoratori. La novità delle ultime giornate però riguardano l’Inps che ha ufficialmente sottolineati lo scorso 6 agosto, che non si farà più carico di coprire la quarantena dei lavoratori a seguito di contatto con positivi al Covid.

Covid e quarantena, tutto a carico dell’azienda e dei lavoratori

In base all’attività lavorativa, oggi 23 agosto, moltissimi lavoratori riprenderanno le loro attività post vacanze estive. Soprattutto i lavoratori che per questione fisica non possono lavorare da casa, in smart working, dovranno tornare al loro posto di lavoro.

Ma se durante le ferie sono stati a contatto con un positivo al Covid, scatta la quarantena. Si tratta dei canonici 7 giorni per i titolari di Green pass e dei 10 giorni per chi non lo ha. Quarantena obbligatoria quindi, che però introduce la grande novità spiegata lo scorso 6 agosto dall’Inps.

«L’assenza per quarantena non sarà più a carico dell’Inps», questo si legge in un articolo del Corriere della Sera. E sindacati e associazioni dei datori di lavoro hanno subito alzato la voce.

Cosa succede adesso con la quarantena e chi rischia di rimetterci

Di pasticcio normativo parla per esempio, Unimpresa, la popolare Unione nazionale Imprese, associazione che rappresenta le micro, piccole e medie imprese. Secondo l’associazione questa novità non farà altro che scaricare sulle imprese l’ennesimo salasso.

«Ancora una volta nel gioco dello scaricabarile tra Inps e Ministero del Lavoro, chi ci rimetterà saranno le imprese e i lavoratori», questo il commento di Giovanni Assi, consigliere nazionale dell’associazione.

«Se le aziende non copriranno le prestazioni Inps, per i lavoratori ci sarà un danno medio in busta paga tra i 600 e i 700 euro per dieci giorni di assenza», questi i calcoli di Unimpresa in relazione agli ipotetici 10 giorni di quarantena.

Secondo l’associazione inoltre, sulle imprese si abbatte l’ennesimo costo che va ad aggiungersi alla gestione dell’assenza del dipendente in quarantena.

La posizione dei sindacati

Come riporta anche l’agenzia di stampa Agi, Cgil, Cisl, Uil hanno già provveduto a scrivere al Ministro del lavoro e a quello di Economia e Finanze, cioè Andrea Orlando e Daniele Franco, una lettera unitaria per chiedere chiarimenti.

«Tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato in quarantena», questo l’oggetto della missiva dei rappresentanti sindacali ai due Ministri. Chiarimenti ma non solo nella lettera unitaria dei sindacati. Infatti si chiede al Governo di definire la situazione, stanziando soldi affinché a rimetterci non siano come sempre accade, i lavoratori.